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Chi porta ancora al polso un Galaxy Watch4 o la variante Classic si trova ufficialmente senza rete di protezione, perché Samsung ha chiuso il rubinetto degli aggiornamenti di sicurezza per entrambi i modelli. La conferma arriva dal bollettino mensile dell’azienda, dove i due smartwatch non compaiono più nell’elenco dei dispositivi supportati. L’ultima patch distribuita porta la data di agosto 2026, e da lì in avanti non ci sarà nulla di nuovo da scaricare.
C’è un certo simbolismo in questa uscita di scena. Galaxy Watch4 e Watch4 Classic arrivarono sul mercato nell’agosto 2021 e furono i primi orologi Samsung a girare su Wear OS, chiudendo l’era di Tizen che aveva caratterizzato tutte le generazioni precedenti. Un cambio di piattaforma non banale, che ha ridisegnato l’intero ecosistema degli smartwatch della casa coreana. Cinque anni di supporto, per un dispositivo indossabile, restano comunque un numero rispettabile se si guarda a quello che offre la concorrenza.
Cosa cambia davvero per chi usa Galaxy Watch4
Vale la pena chiarire cosa significhi, in concreto, la fine del supporto. Il Galaxy Watch4 si è fermato a Wear OS 6.0 abbinato a One UI Watch 8, e quella rimane la versione definitiva del sistema operativo installata a bordo. Nessun nuovo aggiornamento maggiore, quindi, ma il punto più delicato riguarda le patch mensili e trimestrali, quelle che tappano le vulnerabilità scoperte man mano nel software. L’orologio continuerà a funzionare come ha sempre fatto. Le notifiche arrivano, il monitoraggio della salute registra i dati, le app installate girano. La differenza è che ogni falla individuata da qui in poi resterà lì, senza correzione, e mese dopo mese il livello di esposizione cresce. Non è un problema che si manifesta dall’oggi al domani, piuttosto un’erosione lenta della sicurezza del dispositivo.
La scelta è commerciale, non tecnica
Qui arriva il dettaglio che fa alzare qualche sopracciglio. Il Galaxy Watch FE, presentato nel 2024 come versione più economica del Watch4 da 40mm, figura ancora tra i modelli supportati. Eppure sotto la scocca c’è lo stesso chip Exynos W920, la stessa quantità di RAM e lo stesso storage del Watch4. Hardware praticamente identico, destino diverso.
Discorso simile per Galaxy Watch5, che condivide il medesimo processore e continuerà invece a ricevere le patch di sicurezza. La conclusione viene da sé, la linea di demarcazione non passa per le capacità tecniche dei dispositivi ma per la data di lancio. Samsung tiene in vita i modelli più recenti a prescindere dal silicio che hanno dentro, e questo racconta parecchio su come vengono costruite le finestre di supporto nel settore. Per chi invece sta guardando ai prodotti attualmente in catalogo, Galaxy Watch 9 e Galaxy Watch Ultra 2 arrivano con la promessa di cinque anni di aggiornamenti, sia di sistema operativo sia di sicurezza. Esattamente la stessa durata che ha accompagnato Galaxy Watch4 dal debutto fino a oggi, il che permette di fare un calcolo abbastanza preciso su quanto durerà il ciclo di vita software di un acquisto fatto adesso.








