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Mijia Smart Clothes Dryer 3 Max: lo stendibiancheria di Xiaomi è realtà

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Il nuovo stendibiancheria smart firmato Xiaomi arriva dal soffitto e promette di gestire fino a 80 capi in una sola passata, con aria calda, luce integrata e un motore che fa salire e scendere l’asta senza alcuno sforzo. Si chiama Mijia Smart Clothes Dryer 3 Max ed è l’ultimo tassello di un catalogo, quello dell’ecosistema Mijia in Cina, che continua a riempirsi di oggetti domestici pensati per fare più cose insieme. In questo caso tre: stendere, asciugare e illuminare.

La logica è quella di un elettrodomestico che si mimetizza. Il corpo del dispositivo ha uno spessore di appena 9 centimetri, quindi una volta installato a soffitto si nota poco, e nella parte inferiore ospita un pannello luminoso da 42 pollici che serve anche a nascondere la bocchetta dell’aria. Un dettaglio non banale, perché la sensazione finale è più quella di una plafoniera larga che di un attrezzo da lavanderia appeso sopra la testa.

Luce, sensori e una plafoniera da 42 pollici

Mijia Smart Clothes Dryer 3 Max: lo stendibiancheria di Xiaomi è realtà

Sul fronte illuminazione Xiaomi ha lavorato più del previsto. La luce è regolabile sia nella luminosità sia nella temperatura colore, con un intervallo che va da 2.700 a 5.700 K, quindi dal bianco caldo da salotto alla luce più fredda e funzionale. L’indice di resa cromatica dichiarato è Ra95, un valore alto, che significa colori restituiti in modo fedele. Viene indicata anche la conformità allo standard RG0 per il rischio fotobiologico legato alla luce blu, la classificazione più prudente tra quelle previste.

C’è poi un sensore di presenza capace di capire se qualcuno si trova nella stanza e di regolare la luce di conseguenza, senza interruttori da cercare. Su un prodotto che di solito vive in bagno, in lavanderia o su un balcone chiuso, è una comodità concreta più che un vezzo tecnologico.

Aria calda, plasma e 45 chili di portata

Mijia Smart Clothes Dryer 3 Max: lo stendibiancheria di Xiaomi è realtà

Il cuore del sistema è l’asciugatura. Mijia Smart Clothes Dryer 3 Max crea una zona semi chiusa attorno ai vestiti e sfrutta una bocchetta da 770 millimetri che eroga fino a 1.250 W di aria calda, mentre per la sola ventilazione naturale l’assorbimento scende a 10 W. Il flusso resta quindi concentrato dove serve, invece di dispersarsi nell’ambiente.

Accanto al riscaldamento ci sono due elementi presentati come sistema di sterilizzazione a doppio effetto: una rete per l’asciugatura con efficacia antibatterica dichiarata al 99% e una tecnologia al plasma integrata nel dispositivo. Dichiarazioni del produttore, come sempre in questa categoria, ma il pacchetto è coerente con quanto si vede oggi sui modelli di fascia alta.

La parte meccanica affida il movimento a un motore DC e a un cavo in acciaio da 2 millimetri, con una portata massima dichiarata di 45 chili. Numeri generosi, che spiegano perché il produttore parli di circa 80 capi oppure di due trapunte stese contemporaneamente. L’asta telescopica si estende fino a 2,4 metri ed è divisa in cinque zone, così da separare i carichi e sfruttare tutta la larghezza disponibile.

Il posizionamento, per ora, resta legato al mercato cinese, dove la gamma Mijia continua a essere il laboratorio preferito di Xiaomi per questo tipo di prodotti domestici. Lo schema è sempre lo stesso: un oggetto già diffuso nelle case asiatiche, in questo caso lo stendibiancheria da soffitto, che viene ripensato con motore, sensori, luce a spettro ampio e un sistema di asciugatura attiva capace di lavorare anche nelle giornate umide.

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