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Nothing Headphone (1) Pro: sono davvero “Pro”? (RECENSIONE)

In questo articolo Indice dei contenuti 10 sezioni

Ho utilizzato le Nothing Headphone (1) per circa un anno e, proprio per questo, affrontare le nuove Nothing Headphone (1) Pro è stato interessante per un motivo preciso: non le ho provate partendo da zero. Conosco già il progetto originale, il suo approccio al design, il modo in cui Nothing interpreta l’ascolto e soprattutto quello che mi piace e quello che avrei voluto migliorare.

Le Headphone (1) Pro arrivano infatti con un obiettivo abbastanza chiaro: prendere quella base e spostarla verso un pubblico più esigente, avvicinando l’esperienza quotidiana a quella di uno strumento pensato anche per chi produce e lavora con l’audio.

Dopo averle utilizzate a lungo, quello che mi interessa maggiormente non è quindi soltanto capire quanto siano cambiate rispetto alle Headphone (1), ma se questo suffisso Pro abbia realmente un significato.

Design e estetica

Esteticamente le Headphone (1) Pro rimangono immediatamente riconoscibili come un prodotto Nothing. Il design trasparente continua a essere una parte fondamentale dell’identità delle cuffie, ma questa volta viene utilizzato anche per mostrare alcuni degli elementi della nuova architettura a triplo driver. Sui padiglioni troviamo il vetro Panda 9H, progettato per resistere a urti e graffi, mentre la struttura combina alluminio e titanio.

È proprio quest’ultimo materiale a rappresentare una delle modifiche più interessanti rispetto al modello precedente. Nothing ha utilizzato elementi in titanio al posto dei precedenti bracci in acciaio, riuscendo a mantenere il peso a 327 grammi nonostante l’aumento della complessità interna.

Nothing Headphone (1) Pro
Nothing Headphone (1) Pro · Credits: TecnoAndroid

Non sono cuffie leggere in senso assoluto, ma la distribuzione del peso è stata studiata attraverso un archetto più ampio e maggiormente imbottito. Anche i cuscinetti sono stati riprogettati e risultano più morbidi.

Dopo un anno con le Headphone (1), la cosa che noto maggiormente è proprio questa ricerca di una maggiore comodità durante l’utilizzo prolungato. È un aspetto fondamentale perché quando si parla di cuffie over-ear premium non basta avere un buon suono: devono poter rimanere sulla testa per ore senza diventare un problema.

Nothing Headphone (1) Pro
Nothing Headphone (1) Pro · Credits: TecnoAndroid

Hardware e caratteristiche tecniche

La differenza più importante rispetto alle Headphone (1) è però nascosta all’interno. Nothing Headphone (1) Pro utilizzano un sistema a triplo driver, con ogni elemento dedicato a una parte specifica dello spettro delle frequenze.

Abbiamo un driver dinamico dedicato alle basse frequenze, progettato per garantire bassi più incisivi e una maggiore sensibilità. A questo si aggiunge un driver dinamico di precisione, che si occupa di restituire maggiore definizione a voci e strumenti. Infine troviamo il nuovo driver xMEMS, destinato alle alte frequenze.

Nothing Headphone (1) Pro
Nothing Headphone (1) Pro · Credits: TecnoAndroid

La filosofia è quindi molto diversa rispetto alla soluzione tradizionale basata su un singolo driver. L’obiettivo non è semplicemente aumentare la quantità di bassi o rendere il suono più spettacolare, ma distribuire il lavoro su tre componenti differenti. Posso dirlo? Secondo me è qui che secondo me il passaggio da Headphone (1) a Headphone (1) Pro acquista maggiore senso.

Dopo aver utilizzato per un anno il modello base, sono abituato al modo in cui Nothing ha cercato di costruire il proprio sound. Con le Pro la direzione diventa più ambiziosa: più separazione, più controllo e maggiore possibilità di intervenire sulla resa sonora.

La collaborazione con Metropolis Studios

Nothing ha sviluppato Headphone (1) Pro insieme a Metropolis Studios, realtà internazionale legata alla produzione e al mastering musicale.

Questo elemento è importante perché spiega anche il posizionamento delle cuffie. Nothing non vuole semplicemente proporre un modello più costoso per l’ascolto musicale, ma vuole avvicinare il prodotto anche a chi lavora con la musica. La modalità Flat EQ Switch è probabilmente l’esempio più evidente.

Nothing Headphone (1) Pro
Nothing Headphone (1) Pro · Credits: TecnoAndroid

Permette di utilizzare un profilo sonoro neutro pensato proprio per producer e creator. L’idea è quella di avere una resa meno caratterizzata e più adatta a chi deve valutare il materiale audio senza aggiungere una particolare impronta sonora. C’è poi Studio B, una nuova modalità Dynamic Spatial Audio progettata per riprodurre il carattere acustico di una sala di mixaggio.

A questo si aggiungono cinque nuovi profili Custom EQ sviluppati per valorizzare differenti generi della musica britannica.

Non è quindi soltanto una questione di “suona meglio”, anche perché Nothing sta cercando di costruire un sistema che permetta di scegliere come vogliamo ascoltare. Sui podcast mi hanno svoltato; finalmente posso usare questa tipologia di prodotto anche sui set o come cuffie monitor: per me è LA SVOLTA. Punto.

Cancellazione attiva del rumore

Un altro miglioramento importante riguarda la cancellazione attiva del rumore; le. nuove Headphone (1) Pro introducono una Adaptive Active Noise Cancellation in tempo reale, supportata da un sistema composto da 10 microfoni. Al di là che per le telefonate sono eccellenti (ma non ne ho fatte molte perché odio telefonare con le over-ear), sono pazzesche in treno. Nel weekend ho preso due treni che avevano – rispettivamente – 100 e 105 minuti di ritardo cadauno e son passato in tratti ferroviari molto particolari pieni di rumori per via dei lavori. Avevo sia le Headphone (1) che le Headphone (1) Pro; la differenza sull’ANC è tangibile come il giorno e la notte.

L’obiettivo è adattare la cancellazione al rumore circostante, con particolare attenzione alle situazioni più problematiche, come vento e traffico. Anche la struttura fisica contribuisce all’isolamento. I nuovi cuscinetti utilizzano una parete in silicone da 8 millimetri, progettata per creare un’ulteriore barriera acustica.

Nothing Headphone (1) Pro
Nothing Headphone (1) Pro · Credits: TecnoAndroid

Questa combinazione è importante perché l’ANC non lavora mai da sola. Una buona cancellazione attiva deve essere accompagnata da un isolamento passivo efficace e Nothing è intervenuta su entrambi gli aspetti.

Dopo aver utilizzato a lungo le Headphone (1), è probabilmente uno degli aggiornamenti che mi interessa maggiormente nella quotidianità. Le cuffie diventano infatti più adatte non soltanto all’ascolto in casa, ma anche a tutti quegli ambienti in cui il rumore esterno è parte integrante dell’esperienza.

Hi-Res e USB-C

Un’altra caratteristica che considero fondamentale per il posizionamento Pro è il supporto alla riproduzione Hi-Res sia wireless sia attraverso USB-C. Le Headphone (1) Pro supportano audio lossless fino a 24 bit/192 kHz.

Per chi utilizza le cuffie esclusivamente per Spotify o per l’ascolto casuale, probabilmente non è questa la funzione che cambia completamente l’esperienza. Per un creator, un musicista o chi lavora con materiale audio, invece, la possibilità di collegarle via USB-C e sfruttare una riproduzione ad alta fedeltà ha molto più senso.

È una delle caratteristiche che mi fa percepire realmente il passaggio da Headphone (1) a Headphone (1) Pro come qualcosa di più di un semplice aggiornamento.

Dynamic Spatial Audio

Nothing ha integrato anche il Dynamic Spatial Audio con head tracking, disponibile attraverso cinque modalità. L’obiettivo è creare un’esperienza più immersiva mantenendo però la possibilità di scegliere il tipo di ambiente sonoro in base al contenuto e al momento.

È una tecnologia che ormai troviamo su molte cuffie premium, ma qui si inserisce all’interno di un sistema più ampio che comprende anche Studio B e i profili personalizzati.

Nothing Headphone (1) Pro
Nothing Headphone (1) Pro · Credits: TecnoAndroid

Personalmente trovo interessante soprattutto la possibilità di non dover considerare l’audio spaziale come una funzione “on/off”, ma come un elemento che può essere adattato all’utilizzo.

Nothing X

L’app Nothing X è una parte fondamentale dell’esperienza delle Headphone (1) Pro. Nothing ha ampliato notevolmente le possibilità di personalizzazione. Con Advanced EQ possiamo spostare i punti di regolazione lungo l’intero spettro delle frequenze e intervenire separatamente sul driver principale e su quello di precisione.

Per chi non vuole entrare nei dettagli tecnici c’è invece Simple EQ, che permette di intervenire più semplicemente su elementi come bassi e voci. Abbiamo poi Personal Sound e i profili EQ personalizzati.

È una distinzione che apprezzo perché permette di avere due livelli differenti di controllo: chi vuole semplicemente modificare il carattere delle cuffie può farlo rapidamente, mentre chi vuole intervenire in maniera molto più precisa ha a disposizione strumenti decisamente più avanzati.

Autonomia e utilizzo quotidiano

Nothing dichiara fino a 68 ore di autonomia con ANC disattivata; per me è un dato importante soprattutto considerando la quantità di tecnologia presente all’interno delle cuffie.

Le Headphone (1) Pro supportano inoltre la ricarica rapida, anche se nel materiale fornito non vengono indicati tempi specifici di ricarica. Preferisco quindi non attribuire loro numeri che non sono stati dichiarati.

Sono inoltre certificate IP52, quindi abbiamo una protezione dagli elementi che completa un prodotto pensato per essere utilizzato quotidianamente. Le cuffie sono disponibili nelle colorazioni Black e White.

Headphone (1) Pro dopo un anno con Headphone (1): la mia esperienza

Il punto più interessante della mia esperienza è proprio il confronto diretto con il modello che ho utilizzato per un anno. Le Nothing Headphone (1) mi avevano convinto soprattutto perché riuscivano a fare qualcosa di diverso in un mercato in cui molte cuffie premium finiscono per assomigliarsi. Le Headphone (1) Pro prendono quella stessa identità e la portano verso un terreno più tecnico.

Qui abbiamo tre driver, collaborazione con Metropolis Studios, Flat EQ, Studio B, Dynamic Spatial Audio, 10 microfoni per l’ANC adattivo, supporto Hi-Res fino a 24 bit/192 kHz via wireless e USB-C e un sistema di equalizzazione molto più approfondito.

E soprattutto ho la sensazione che Nothing abbia cercato di rispondere a una domanda precisa: come posso fare in modo che una cuffia utilizzata tutti i giorni possa diventare anche uno strumento per chi crea?

Per me, che utilizzo la tecnologia anche per lavorare con contenuti e video, è probabilmente l’aspetto più interessante. Pensarle come cuffie monitor è  stata la svolta. Non sono solo le mie cuffie tuttofare consumer, ma sono anche le mie cuffie monitor, le mie cuffie da set. Insomma… che dire: MERAVIGLIOSE.

Unica critica? Il case è FIGHISSIMO ma è ingombrante. Non l’ho mai portato con me soprattutto in valigia o nello zainetto piccolo, quello 40x20x30, per intenderci… Bello, ma non è mai uscito di casa. LOL.

Prezzo e conclusioni

Le Nothing Headphone (1) Pro costano 349 euro e sono disponibili dal 29 settembre 2026 sul sito Nothing e su Amazon, mentre dal 30 settembre arriveranno anche presso altri rivenditori. È un prezzo superiore a quello che ci si aspetterebbe da una semplice evoluzione delle Headphone (1), ma la questione è proprio questa: non sono semplicemente Headphone (1) con qualche funzione aggiunta.

La casa di Carl Pei ha modificato l’architettura audio, il sistema ANC, la costruzione, la personalizzazione e soprattutto il posizionamento del prodotto. Dopo un anno con le Headphone (1), questa è probabilmente la cosa che mi convince di più delle Pro. Non mi sembra di avere davanti una sostituta obbligata del modello precedente, ma una versione pensata per chi vuole qualcosa di più. Poi, per carità, ognuno fa che vuole con i propri soldi, ma queste cuffie sono PALESEMENTE pensate per un altro target: quello dei professionisti. Brava, Nothing. Voto: 9 e mezzo. Tolgo mezzo punto per il case troppo scomodo e per il design che è sì figo, ma meno originale del modello dello scorso anno. Quisquilie, insomma, ma rasentano davvero la perfezione, considerando l’eccellente (se non imbattibile) rapporto qualità-prezzo.

Fonte: TecnoAndroid

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