In questo articolo Indice dei contenuti 6 sezioni
Abbiamo avuto modo di testare in maniera approfondita le nuove HUAWEI FreeBuds Neo, auricolari che arrivano in Italia a 94 euro grazie al nostro coupon ATECNEO che sconta ben 35 euro. Il prodotto, almeno sulla carta, ha praticamente tutto quello che oggi ci aspettiamo da una proposta di questa fascia: cancellazione attiva del rumore, audio ad alta risoluzione, connessione a due dispositivi contemporaneamente, audio spaziale e soprattutto compatibilità non soltanto con gli smartphone Huawei, ma anche con Android, iPhone e Windows.
La nostra esperienza è stata profonda e varia, tra diverse tipologie di utilizzo. Per questo siamo pronti a raccontarvi com’è andata.
Huawei FreeBuds Neo: design e comfort

Credits: TecnoAndroid
Partiamo dal design, perché Huawei con queste FreeBuds Neo ha cambiato abbastanza le cose. La custodia viene chiamata Mini Shuttle ed è molto arrotondata, piuttosto compatta e soprattutto semplice da portare in tasca. Personalmente trovo questa forma riuscita perché non ci sono bordi particolarmente pronunciati e anche quando la si tiene in tasca per diverse ore non dà troppo fastidio. Poi, a dirla tutta, è un piacere tenerla in mano quasi come fosse un anti-stress.
Le colorazioni disponibili sono quattro: argento, rosa, bianco e nero. Una volta aperta la custodia troviamo invece i due auricolari con il nuovo stelo Light Mini. Anche qui Huawei ha cercato di contenere dimensioni e peso: ogni auricolare pesa circa 4,8 grammi. Ed è un dato che nell’utilizzo quotidiano si sente.

Credits: TecnoAndroid
Sono auricolari molto leggeri e Huawei ha lavorato parecchio anche sull’ergonomia, studiando la forma in modo da distribuire meglio la pressione all’interno dell’orecchio.
Naturalmente il comfort è sempre molto soggettivo, perché cambia parecchio in base alla conformazione dell’orecchio, ma personalmente ci è capitato molto raramente di non provare fastidio dopo ore di utilizzo. È da dire: Huawei ha fatto un gran lavoro sotto quest’aspetto.
Un altro aspetto importante è la stabilità. Huawei dichiara di aver ottimizzato proprio le zone che tendono maggiormente ad allentarsi durante il movimento. Quindi non sono auricolari pensati esclusivamente per stare seduti alla scrivania, ma anche per accompagnarci quando camminiamo o ci muoviamo parecchio durante la giornata.
HUAWEI ha lavorato tanto sulla qualità audio

Credits: TecnoAndroid
Ma arriviamo alla cosa più importante: come suonano queste FreeBuds Neo? All’interno troviamo una nuova unità driver Turbo che, secondo i dati dichiarati da Huawei, riesce a coprire una gamma di frequenze estremamente ampia, da 10 Hz fino a 48 kHz.
Numeri a parte, l’obiettivo è avere dei bassi profondi e presenti senza sacrificare troppo le voci e le frequenze più alte. E questo è probabilmente uno degli aspetti sui quali Huawei vuole differenziare maggiormente queste FreeBuds Neo.
Il suono mi è sembrato abbastanza equilibrato, con bassi profondi e alti e medi di grande spessore. Se amate la qualità, siete sulla strada giusta. C’è poi un dettaglio molto interessante per chi ascolta musica in alta qualità: utilizzando dispositivi Huawei compatibili, le FreeBuds Neo possono arrivare a una trasmissione lossless ad alta risoluzione fino a 2,3 Mbps.

Credits: TecnoAndroid
Con altri dispositivi si può invece arrivare fino a 990 kbps, ma in questo caso serve uno smartphone compatibile con LDAC e che non ne limiti il bitrate.
Questa distinzione è importante perché significa che non tutte le funzionalità audio vengono sfruttate allo stesso modo con qualsiasi smartphone.
Detto questo, Huawei non ha reso le FreeBuds Neo un prodotto chiuso all’interno del proprio ecosistema. Anzi, è stato fatto praticamente il contrario.
È possibile utilizzarle con Android e iOS attraverso l’app HUAWEI Audio Connect, oltre naturalmente ai dispositivi Huawei.
L’audio spaziale, per tutti!

Credits: TecnoAndroid
Tra le funzioni più interessanti troviamo anche l’audio spaziale. Le FreeBuds Neo effettuano direttamente parte dell’elaborazione necessaria alla spazializzazione del suono e questo permette di utilizzare la funzione senza essere legati esclusivamente a una determinata sorgente audio. Abbiamo sia l’audio spaziale fisso sia il tracciamento dinamico della testa.
Con l’head tracking, quindi, il sistema rileva i movimenti della testa e modifica di conseguenza la percezione della scena sonora, cercando di dare l’impressione che il suono rimanga ancorato nello spazio.
È una funzione che può avere molto senso soprattutto con film, serie TV e alcuni contenuti musicali.
In genere queste funzioni non sono ciò che io personalmente uso di più ma in questo caso ho notato che mi sbagliavo: se la qualità è questa, avrei dovuto farlo.
Non è necessariamente una funzione che terrei attiva H24, ma è sicuramente una possibilità in più e soprattutto non richiede necessariamente di utilizzare uno smartphone Huawei.
Cancellazione del rumore: con questa, HUAWEI ha vinto!

Credits: TecnoAndroid
Altro punto fondamentale: la cancellazione attiva del rumore, e su YouTube lo dico chiaramente: me ne sono innamorato. Huawei utilizza sulle FreeBuds Neo un’architettura ANC a doppio canale e dichiara una profondità media di cancellazione che può arrivare fino a 30 dB.
Attenzione però a questo numero, perché non significa che qualsiasi rumore venga abbattuto costantemente di 30 dB. Il valore indicato da Huawei deriva da test di laboratorio effettuati su diverse frequenze comprese tra 50 Hz e 20 kHz e il risultato effettivo dipende dall’ambiente, da come indossiamo gli auricolari e naturalmente anche dal nostro orecchio.
La cosa forse più interessante è però il funzionamento adattivo. Grazie al chip audio di terza generazione e agli algoritmi sviluppati da Huawei, gli auricolari possono analizzare i cambiamenti del rumore ambientale in pochi millisecondi e modificare automaticamente l’intensità della cancellazione.
L’obiettivo è evitare quella sensazione di pressione che alcune cuffie con ANC particolarmente aggressivo possono provocare.
Nell’utilizzo quotidiano ad oggi, per me è indispensabile avere auricolari con un’ANC di livello e qui, onestamente, ho trovato pane per i miei denti.
Connettività e utilizzo nel quotidiano

Credits: TecnoAndroid
C’è poi una caratteristica che personalmente considero molto più importante di tante funzioni che utilizziamo una volta e poi dimentichiamo: la connessione simultanea a due dispositivi.
Le FreeBuds Neo possono rimanere collegate contemporaneamente a due device anche appartenenti a ecosistemi differenti.
Quindi, per esempio, possiamo utilizzarle con uno smartphone Android e un computer Windows, oppure con un iPhone e un altro dispositivo compatibile, passando dall’uno all’altro senza dover ogni volta scollegare e rifare l’abbinamento.
Per chi lavora diverse ore al computer e contemporaneamente riceve chiamate sullo smartphone (sì, sono io!) è una funzione veramente comoda.
Prezzo e conclusioni
Arriviamo quindi al prezzo. HUAWEI FreeBuds Neo costano ufficialmente 129 euro e sono disponibili sia su Huawei Store sia presso i principali negozi di elettronica.
Al lancio c’è inoltre una promozione sullo store Huawei: utilizzando il nostro codice ATECNEO si ottengono 35 euro di sconto fino al 25 ottobre.
Questo significa portarle a casa a 94 euro durante il periodo promozionale. E a quel prezzo diventano sicuramente più interessanti.
Abbiamo degli auricolari molto leggeri, un design completamente rinnovato, cancellazione attiva adattiva del rumore, supporto all’audio ad alta risoluzione, LDAC sui dispositivi compatibili, audio spaziale con head tracking e soprattutto la possibilità di collegare contemporaneamente due dispositivi anche appartenenti a ecosistemi differenti.
La cosa che apprezzo maggiormente è proprio il fatto che Huawei non abbia limitato tutto questo esclusivamente ai propri smartphone. Se avete già un dispositivo Huawei riuscirete a sfruttare al massimo alcune caratteristiche, in particolare dal punto di vista della trasmissione audio, ma le FreeBuds Neo rimangono perfettamente utilizzabili anche con Android, iPhone e Windows.
A 94 euro, grazie alla promozione di lancio, il rapporto tra dotazione e prezzo diventa decisamente interessante.
Fonte: TecnoAndroid








