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Xiaomi avrà il suo Privacy Display: primi indizi sulla sfida a Samsung

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Da qualche mese si parla del Privacy Display targato Xiaomi, e adesso qualche indizio concreto è finalmente uscito allo scoperto. Già a giugno era emersa l’intenzione dell’azienda cinese di portare sui propri smartphone una tecnologia molto simile a quella che Samsung ha messo a bordo di Galaxy S26 Ultra, quella funzione pensata per impedire agli occhi indiscreti seduti accanto di leggere quello che compare sul telefono. Ora le voci hanno preso una forma un po’ più definita, grazie a materiale finito in rete che mostra la soluzione all’opera.

A muovere le acque è stato il solito Ice Universe, che su X ha rilanciato alcune schermate e un breve video comparsi inizialmente grazie all’utente Kacper Skrzypek. Non si tratta di documentazione ufficiale, sia chiaro, ma è comunque abbastanza per farsi un’idea del funzionamento. E il dettaglio più interessante riguarda l’approccio scelto da Xiaomi.

Non solo software, entra in gioco anche l’hardware

Xiaomi avrà il suo Privacy Display: primi indizi sulla sfida a Samsung

Il punto centrale è proprio questo. Il Privacy Display di Xiaomi non sarebbe un semplice filtro applicato via software, uno di quei trucchetti che scuriscono l’immagine ai lati e amen. Il sistema andrebbe a coinvolgere anche l’hardware del pannello, il che di solito significa un controllo più preciso sugli angoli di visione e un risultato più convincente rispetto a una soluzione puramente digitale.

È un dettaglio che conta, perché la differenza tra le due strade si vede eccome nell’uso quotidiano. Un filtro software può essere veloce da implementare e aggiornabile con una patch, mentre un intervento sul pannello richiede lavoro a monte, in fase di progettazione, e tende a restituire un effetto più netto. Dalle immagini circolate, l’impressione è che Xiaomi abbia scelto la via più impegnativa.

Xiaomi avrà il suo Privacy Display: primi indizi sulla sfida a Samsung

Che poi era abbastanza prevedibile che l’idea facesse scuola. Quando Samsung ha presentato la funzione su Galaxy S26 Ultra, se ne è parlato parecchio, ed era logico aspettarsi che gli altri produttori si mettessero al lavoro per offrire qualcosa di paragonabile. Nel mercato degli smartphone funziona quasi sempre così, una feature che colpisce l’immaginario viene ripresa e reinterpretata nel giro di pochi mesi.

Quanto costano oggi i modelli coinvolti

Nell’attesa di capire su quali dispositivi arriverà davvero questa tecnologia, vale la pena dare un’occhiata ai listini attuali dei protagonisti della vicenda. Xiaomi 17T si trova online a 439 euro su Smarterstore.it, mentre Galaxy S26 Ultra viene proposto a 855 euro sempre su Smarter Store. Chi punta al modello più ambizioso della gamma cinese trova Xiaomi 17 Ultra a 1.018 euro su Bpm power, mentre Xiaomi 17 è disponibile a 720 euro su GigaTrade.

I prezzi cambiano parecchio a seconda del rivenditore, come sempre accade. Su altri canali Xiaomi 17T sale a 524 euro, Galaxy S26 Ultra a 914 euro, 17 Ultra a 1.129 euro e Xiaomi 17 a 829 euro. Altrove ancora le cifre si assestano su valori intermedi, con Xiaomi 17T a 473 euro, Galaxy S26 Ultra a 889 euro, 17 Ultra a 1.068 euro e Xiaomi 17 a 723 euro. Differenze che in alcuni casi superano gli 80 euro sullo stesso identico prodotto, il che rende sensato spendere qualche minuto a confrontare prima di premere il pulsante d’acquisto.

Al momento manca ancora una comunicazione ufficiale da parte di Xiaomi su tempi e modelli interessati dal Privacy Display, e le informazioni disponibili restano quelle emerse dal materiale condiviso in rete. I dati sui prezzi sono aggiornati al 28 agosto 2026.

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