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Chi sperava di poter trattare Xiaomi 18 Fold come un telefono qualsiasi farà bene a mettersi il cuore in pace, perché il listino dei ricambi appena pubblicato in Cina racconta di riparazioni parecchio costose, con il display interno e la scheda madre nel ruolo di veri incubi per il portafoglio. Il pieghevole, peraltro, non è nemmeno detto che arrivi in Italia: la presenza del chip proprietario XRING lascia più di un dubbio sulla distribuzione internazionale, ma i prezzi dei componenti sono comunque un termometro interessante di quanto costi oggi costruire un dispositivo del genere.
Il quadro diffuso dall’azienda è dettagliato e non lascia molto spazio all’interpretazione. Il display esterno viene quotato 750 renminbi, circa 112 euro, cifra tutto sommato gestibile. Poi si passa al pannello grande e la musica cambia radicalmente.
Quanto costano i ricambi di Xiaomi 18 Fold
Il display interno è indicato a 3.600 renminbi, ovvero circa 536 euro. Da solo, vale quanto uno smartphone di fascia medio alta. Ma il pezzo forte, in senso letterale, è la motherboard, il cui prezzo varia in base al taglio di memoria scelto al momento dell’acquisto.
- 12 + 256 GB: 3.900 renminbi, circa 507 euro
- 12 + 512 GB: 4.300 renminbi, circa 559 euro
- 16 + 512 GB: 4.600 renminbi, circa 598 euro
- 16 GB + 1 TB: 5.930 renminbi, circa 885 euro
Il resto della lista è decisamente più rassicurante. La back cover standard costa 250 renminbi, cioè circa 32 euro, mentre quella dell’edizione in ceramica sale a 1.045 renminbi, circa 135 euro. La batteria da 6.000 mAh, con tecnologia silicio carbonio e struttura a due celle, viene via con 259 renminbi, all’incirca 33 euro.
Anche il comparto fotografico, curiosamente, non è la parte più cara del pacchetto. La fotocamera principale è quotata 200 renminbi, circa 26 euro, il teleobiettivo 190 renminbi, circa 24 euro, l’ultragrandangolare appena 55 renminbi, cioè 7 euro, e la frontale 40 renminbi, vale a dire 6 euro. Il caricatore costa 100 renminbi, circa 13 euro, mentre il cavo USB Type C si ferma a 19 renminbi, praticamente 3 euro.
Il caso del taglio da 1 TB e cosa manca dal conto
C’è un dettaglio che salta all’occhio più di tutti gli altri. Nella configurazione da 16 GB + 1 TB, la sola scheda madre rappresenta circa il 40% del prezzo di listino dell’intero dispositivo, che nuovo viene proposto a 14.999 renminbi. Un rapporto che dice molto su quanto pesino memorie e silicio nel costo finale di un pieghevole di fascia alta, e su quanto sia sconveniente ritrovarsi con un guasto elettronico serio fuori garanzia.
Va poi ricordato un aspetto che spesso sfugge quando si guardano queste tabelle: si parla esclusivamente del costo dei ricambi, non della riparazione completa. Manca la manodopera, tanto per cominciare, e manca tutto ciò che un centro assistenza normalmente aggiunge al conto finale. Il totale reale, quindi, sarà inevitabilmente più alto delle cifre indicate.
Resta il fatto che la fragilità percepita dei pieghevoli continua a essere uno dei freni principali all’acquisto, e listini come questo non aiutano a cambiare la percezione. Il pieghevole di Xiaomi si conferma un prodotto pensato per chi accetta il rischio, con la consapevolezza che una caduta sbagliata o un problema al pannello interno possano tradursi in una spesa vicina ai 536 euro di solo componente.
Fonte: TecnoAndroid








