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Dopo mesi di tagli e ripensamenti, Xbox prova a cambiare passo e a rimettersi sulla strada della crescita. Lo ha spiegato Asha Sharma, alla guida della divisione da inizio anno come amministratrice delegata, durante un incontro plenario con tutto il team che si è tenuto nelle scorse ore. Il quadro descritto è quello di un’azienda che vuole voltare pagina dopo una stagione complicata, segnata da licenziamenti, cambiamenti nella struttura interna, chiusure di studi e progetti cancellati, oltre a una revisione profonda del Game Pass. Il punto di partenza, a sentire la manager, era tutt’altro che rassicurante. All’inizio dell’anno il marchio stava perdendo terreno in praticamente tutte le metriche che contano davvero, cioè ore di gioco, numero di giocatori e ricavi. Sharma non ha usato giri di parole e ha parlato di una divisione “in caduta libera”, un’immagine piuttosto netta per raccontare quanto la situazione fosse delicata.
Dalla caduta libera ai primi segnali di ripresa
Oggi lo scenario appare diverso. Secondo la numero uno di Xbox la situazione si è stabilizzata, almeno sul fronte delle ore di gioco e dei ricavi legati ai titoli first party, quelli sviluppati direttamente dagli studi interni. Anzi, in questo ambito si parla addirittura di crescita, arrivata dopo diversi periodi di contrazione su base annua. Il ritmo attuale è già due o tre volte superiore rispetto ai livelli precedenti e le previsioni indicano che questa tendenza dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi.
A trainare la ripartenza ci sono soprattutto tre produzioni che, stando a quanto riferito durante il meeting, hanno avuto un avvio molto positivo. Si tratta di Gears of War: E Day, Minecraft Dungeons 2 e World of Warcraft Forever. C’è poi un dato che riguarda la percezione del brand da parte del pubblico, forse meno tangibile dei numeri di vendita ma comunque significativo. Nell’ultimo anno il sentiment positivo nei confronti del marchio è salito del 30%, un recupero importante per un’etichetta che, come ammesso dalla stessa dirigente, ha attraversato uno dei momenti più bassi della sua storia.
La strategia delle quattro C e il futuro delle console
Archiviata la fase più critica, adesso l’obiettivo è tornare a investire. La nuova direzione voluta da Asha Sharma poggia su quattro pilastri, riassunti in quattro “C” che stanno per core, content, creation e connection. Una formula che punta a tenere insieme il cuore dell’esperienza di gioco, i contenuti, la creazione e il rapporto con la community.
Al centro del progetto resta il mercato delle console. Il segmento, nel complesso, non sta crescendo all’interno dell’industria videoludica, ma secondo Sharma la società ha ancora spazio per allargare la propria presenza e deve rafforzare Xbox Series X|S. Per riuscirci saranno decisivi alcuni strumenti già noti agli appassionati. Il primo è Xbox Cloud Gaming, il servizio che permette di giocare in streaming. Accanto a questo ci sono il programma di conversione dei titoli da disco a digitale e l’espansione di Xbox Play Anywhere, la formula che consente di usare lo stesso gioco su più piattaforme.
Novità in arrivo anche per l’abbonamento di casa Microsoft. La dirigente ha anticipato che il Game Pass diventerà un servizio più “flessibile”, lasciando intendere che gli abbonati potrebbero avere un controllo maggiore sulle tipologie di contenuti da includere nel proprio piano.
Fonte: TecnoAndroid








