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X cambia le regole: paga solo chi crea contenuti originali

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Chi pubblica sui social lo sa bene, per anni la regola non scritta è stata una sola: catturare attenzione, a qualsiasi costo. E poco importava se quei contenuti fossero davvero tuoi oppure no. È proprio in questo scenario che X ha deciso di mettere mano al portafoglio, cambiando radicalmente il modo in cui paga chi popola la piattaforma. La novità principale porta un nome preciso, Original Content Rewards, e promette di ribaltare un meccanismo che aveva reso ricchi soprattutto i copioni.

Il punto è semplice da capire. Negli anni sono spuntati come funghi migliaia di account che non facevano altro che rilanciare video, notizie e immagini prese in giro da altri utenti. E la cosa paradossale, quasi frustrante per chi crea davvero, è che spesso questi profili raccoglievano più visibilità degli autori originali. Un sistema in cui la quantità batteva la qualità quasi sempre, senza troppi complimenti.

Cosa cambia con Original Content Rewards

La data da segnare è quella dell’8 settembre. Da quel momento X manderà definitivamente in pensione il vecchio programma di Revenue Sharing, quello che distribuiva compensi in base agli incassi pubblicitari legati alle interazioni. Al suo posto arriva appunto il nuovo modello, pensato con una logica diversa. In poche parole, verrà pagato chi produce materiale originale e non chi si limita a fare copia e incolla della roba altrui.

Concretamente significa che non basterà più mettere insieme una montagna di visualizzazioni riciclando contenuti virali pescati da altri profili. Il sistema andrà a premiare tutt’altro: reportage originali, analisi ragionate, fotografie e video girati in prima persona dall’autore, illustrazioni fatte a mano, meme creati di sana pianta. E qui arriva la parte forse più interessante, perché rientrano nel conteggio anche i commenti e le reazioni, a patto però che portino un contributo concreto alla discussione. Non il classico commento buttato lì tanto per esserci, insomma.

L’obiettivo dichiarato è chiaro, riportare al centro chi ci mette del suo. Un cambio di rotta che sulla carta punta a valorizzare la creatività vera, quella che richiede tempo, idee e un minimo di fatica, penalizzando invece la scorciatoia del rilancio facile. Resta da capire, alla prova dei fatti, come reagirà quella schiera enorme di account costruiti proprio sul modello opposto, quello che finora aveva garantito guadagni con il minimo sforzo.

Per chi nel frattempo cerca uno smartphone di fascia alta senza svenarsi, c’è il Poco F8 Ultra, un top di gamma che si trova a un prezzo da medio gamma. Su Smarterstore.it viene proposto a 579 euro, una cifra piuttosto aggressiva per le caratteristiche che porta in dote.

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