Gli ultimi rilevamenti di Statcounter mostrano un quadro che molti non si aspettavano. Windows 11, pur essendo la versione più recente e l’unica supportata senza costi aggiuntivi, registra un calo evidente e scende al 51,75% della quota globale. Il dato di novembre, pari al 53,7%, segnava ancora una crescita stabile, quindi questo rallentamento appare più marcato del previsto. L’elemento sorprendente è il comportamento opposto di Windows 10, che torna a salire fino al 44,29%, nonostante abbia raggiunto la fine del supporto ufficiale.
Una parte importante di questo risultato è legata al programma ESU, che permette alle aziende di ricevere aggiornamenti di sicurezza tramite abbonamento. Molte realtà professionali preferiscono evitare la migrazione immediata, spesso per mantenere compatibilità con hardware datato o software critici. I dati di Statcounter non rappresentano valori assoluti, ma mostrano tendenze utili per comprendere il comportamento degli utenti. La distanza tra le due versioni evidenzia una transizione complessa, più lenta del previsto e influenzata da esigenze molto diverse.
Windows 11 cresce nel gaming ma perde terreno altrove
Il quadro cambia completamente osservando il settore del gaming. Il report trimestrale di Steam evidenzia un distacco netto tra le due versioni. Qui Windows 11 sale al 65,59%, mentre IL 10 scende al 29,06%. Gli utenti con hardware più nuovo, come i giocatori, sembrano riconoscere maggiori vantaggi nel passaggio al sistema più recente. L’andamento complessivo dei sistemi desktop racconta però una storia diversa. La quota totale di windows cala dal 69,37% al 66,67% in un solo mese, continuando una lenta erosione iniziata più di un anno fa. Nel dicembre 2024 il sistema di Microsoft deteneva il 73,38% del mercato.
Nonostante i molti annunci di utenti pronti a passare a Linux dopo il termine del supporto per windows 10, l’adozione delle distribuzioni resta stabile, intorno al 3,18%. Questo indica che la migrazione reale è molto più complessa delle intenzioni dichiarate. Il comportamento degli utenti sembra guidato da esigenze pratiche, timori sulla compatibilità e fiducia nelle abitudini consolidate.