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Wii e PlayStation 3 diventano console retro per GameCenter CX

Wii e PlayStation 3 potrebbero presto entrare nel repertorio “retro” di GameCenter CX, e la sola idea basta a far sentire vecchi parecchi appassionati. Lo storico programma giapponese, condotto dall’inossidabile Shinya Arino, sta ragionando su un cambiamento che vent’anni fa sarebbe sembrato impensabile. Console che tantissimi ricordano come acquisti recenti, quasi da ieri, ora bussano alla porta della categoria dei classici.

Il tempo, si sa, non fa sconti a nessuno. E qui il paradosso è servito. Parliamo di macchine che hanno segnato un’epoca, che hanno riempito i pomeriggi e le notti di milioni di giocatori, e che adesso rischiano di finire nello stesso calderone dove riposano il Nintendo Entertainment System o il Super Famicom. La cosa fa un certo effetto. Chi ha vissuto il debutto di quelle console lo ricorda benissimo, eppure i numeri parlano chiaro e il calendario pure. Wii e PlayStation 3 hanno ormai abbastanza anni sulle spalle da meritarsi la nomina.

Cosa significa cambiare i criteri dopo vent’anni

Il punto interessante è proprio questo cambio di rotta nei criteri dello show. GameCenter CX nasce per omaggiare i videogiochi del passato, quelli con cui una generazione intera è cresciuta a suon di partite difficili e game over amari. Per anni il metro di giudizio è rimasto ancorato a un certo tipo di hardware, quello davvero datato. Ora però la definizione di “retro” si allarga, e lo fa quasi per forza di cose. Dopo due decenni di trasmissione, restare fedeli agli stessi paletti di un tempo non avrebbe più molto senso.

C’è anche una componente emotiva che pesa parecchio in tutta la faccenda. Shinya Arino e il suo programma hanno accompagnato il pubblico nipponico attraverso generazioni di console, e vedere entrare nel novero dei classici sistemi come Wii significa in qualche modo certificare il passaggio del tempo per tutti quanti. Non è soltanto una questione di anni tecnici, è la sensazione precisa che un capitolo si sia chiuso senza che nessuno se ne accorgesse davvero.

La riflessione tocca un nervo scoperto per molti giocatori. Ricordare l’uscita di PlayStation 3 come qualcosa di vicino, e poi ritrovarsela etichettata come reperto da collezione, mette di fronte a una verità un po’ scomoda. Il mondo dei videogiochi corre veloce, forse più veloce di quanto si sia disposti ad ammettere. Ogni generazione di console che sembrava eterna finisce prima o poi per diventare oggetto di nostalgia, catalogata insieme a tutto ciò che l’ha preceduta.

Il fatto che uno show così longevo e rispettato come GameCenter CX stia valutando questo passaggio dice molto sullo stato attuale del settore. Le console che oggi consideriamo moderne seguiranno inevitabilmente lo stesso destino, e il confine tra presente e passato continua a spostarsi in avanti senza fermarsi mai. Per ora la decisione resta sul tavolo, con Wii e PlayStation 3 in bilico tra il ricordo fresco e la definitiva consacrazione tra i pezzi da museo dei videogiochi.

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