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DRAM più cara di CPU e GPU: la memoria 1b supera il nodo TSMC N2

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La crisi dei chip di memoria ha raggiunto un livello che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato difficile da immaginare. Oggi alcuni tipi di DRAM costano più dei semiconduttori logici, cioè CPU e GPU, a parità di superficie. Tutto questo è conseguenza della corsa globale all’intelligenza artificiale, che negli ultimi tempi ha spinto la domanda di memorie verso livelli mai visti e ha finito per stravolgere gli equilibri di prezzo di un intero comparto. Il confronto tra le due categorie di chip mette in luce quanto la situazione sia cambiata e quanto le memorie siano diventate un componente sempre più prezioso, non solo per i data center ma per tutta la filiera dell’elettronica.

Il confronto tra i wafer TSMC e le memorie

A tracciare questo quadro è un’analisi di Kurnal Insights, che parte da una stima precisa sul costo della produzione dei chip logici. Secondo i calcoli della società un wafer da 300 mm realizzato con il nodo TSMC N3 costerebbe circa 17.000 euro, una cifra che corrisponde più o meno a 0,24 euro per millimetro quadrato. Salendo di generazione il conto diventa ancora più salato. Per il più recente TSMC N2 servirebbero infatti circa 26.000 euro per singolo wafer, vale a dire intorno a 0,36 euro per mm².

Numeri già importanti, che però vanno messi accanto a quelli delle memorie per capire davvero la portata del fenomeno. Per la DRAM il ragionamento segue una logica diversa rispetto ai processori. L’analisi prende come riferimento un prezzo ipotizzato di circa 1,30 euro per gigabit e lo moltiplica per la densità dei vari processi produttivi. In questo modo si ottiene una stima del costo per unità di superficie che può essere confrontata direttamente con quella dei chip logici.

La DRAM 1b supera il nodo N2

Applicando questo metodo emergono valori piuttosto eloquenti. La DRAM 1y arriva a circa 0,28 euro per mm², quindi già sopra la soglia stimata per il nodo N3. La DRAM 1z sale a 0,35 euro, praticamente in linea con N2. Il dato che salta più all’occhio riguarda però la DRAM 1b, la più recente tra quelle considerate, che tocca circa 0,56 euro per millimetro quadrato. Si tratta di un valore che supera in modo netto quello calcolato per un wafer N2, il processo più avanzato preso in esame per i semiconduttori logici.

Detto in altre parole, a parità di area un chip di memoria di ultima generazione finirebbe per costare di più di un processore prodotto con la tecnologia più sofisticata oggi disponibile presso TSMC. Un ribaltamento non da poco, se si pensa che per anni le memorie sono state considerate una componente più semplice e meno onerosa rispetto a CPU e GPU.

Fonte: TecnoAndroid

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