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Google Foto si prepara ad accogliere una serie di novità costruite attorno all’intelligenza artificiale. Nelle ultime ore Google ha annunciato cinque nuove funzionalità per la sua app dedicata alle immagini, pensate sia per il fotoritocco sia per organizzare gli scatti e sfruttarli in modo più creativo. Tra tutte, quella che colpisce di più si chiama Redact e affronta un problema molto concreto, cioè nascondere in pochi secondi i dettagli sensibili che finiscono dentro una fotografia quasi senza accorgersene.
Il fatto che tutte e cinque le funzioni poggino sull’IA dice parecchio su come Google stia immaginando il futuro della sua piattaforma. Non più soltanto un archivio dove accumulare ricordi ma uno spazio in cui le foto vengono modificate, riordinate e rielaborate con l’aiuto di strumenti intelligenti. In questo quadro Google Foto diventa sempre meno un semplice contenitore e sempre più un piccolo laboratorio a portata di smartphone, dove anche chi non ha dimestichezza con l’editing può ottenere risultati puliti con pochi tocchi.
Redact, lo strumento che pixela le informazioni in automatico
La nuova funzione trova posto all’interno di Markup, lo strumento che nella versione italiana dell’app si chiama Segni e linee. Per orientarsi basta pensare alla sezione in cui compaiono la penna, l’evidenziatore e lo strumento Ritaglia. È proprio lì che arriverà Redact, affiancandosi agli attrezzi già noti a chi modifica spesso le proprie immagini direttamente dal telefono.
Il funzionamento è piuttosto intuitivo. Lo strumento si usa come se fosse un evidenziatore e basta passarlo sopra la zona da coprire perché l’area venga pixelata in automatico. Niente selezioni complicate o passaggi tecnici, insomma. Le applicazioni pratiche sono immediate: si può oscurare la targa di un’auto, il volto di una persona, un indirizzo di casa o qualsiasi altra informazione che non è il caso di mostrare a tutti prima di condividere uno scatto sui social o in una chat di gruppo.
Un dettaglio che fa la differenza soprattutto per chi pubblica spesso foto in rete, dove un dato personale lasciato visibile per distrazione può trasformarsi in un problema di privacy. Ed è facile immaginare che, accanto agli usi più seri, Redact diventerà molto presto anche una fonte inesauribile di meme e modifiche ironiche, con volti e scritte pixelati ad arte per strappare una risata.
Segni e linee si rinnova e la distribuzione è già partita
L’arrivo di Redact non è l’unica novità che riguarda Segni e linee. Lo strumento riceve infatti anche nuovi font, utili per aggiungere testi alle immagini con uno stile un po’ più personale, e controlli più precisi per regolare lo spessore di penne ed evidenziatori. Piccoli ritocchi, certo, ma che rendono più comodo il lavoro di chi usa queste funzioni per annotare screenshot, sottolineare un dettaglio o personalizzare una foto prima di inviarla.
Sul fronte della disponibilità Google spiega che la funzione è in distribuzione a livello globale per tutti gli utenti Android. Come spesso accade con i rilasci graduali, però, non è detto che compaia subito su ogni dispositivo e per il momento potrebbe non essere ancora visibile su molti smartphone. Chi usa Google Foto su Android dovrebbe comunque vederla apparire nella sezione Segni e linee nel corso dei prossimi aggiornamenti dell’app.
Resta il fatto che le funzionalità annunciate sono cinque e Redact rappresenta soltanto la più interessante del gruppo. Le altre novità puntano sempre sull’intelligenza artificiale per intervenire sulla modifica delle immagini, sulla loro organizzazione e su un utilizzo più creativo dei contenuti conservati nella libreria, confermando quanto l’IA sia ormai al centro dell’esperienza offerta dall’app di Google.
Fonte: TecnoAndroid








