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Monster Hunter, Capcom valuta un nuovo film: parla Tsujimoto

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Il ritorno di Monster Hunter al cinema non è ancora una cosa decisa, ma dentro Capcom l’idea continua a circolare. A dirlo è Ryozo Tsujimoto, produttore della serie, che ha ammesso apertamente di essere interessato a tornare sul grande schermo con il brand, a patto che si allineino le condizioni giuste. Parole misurate, niente annunci, però abbastanza chiare da far capire che il film del 2020 non ha chiuso la porta.

Tsujimoto lo ha spiegato senza giri di parole: parlando come produttore, e anche come produttore generale della serie in passato, l’idea di rimettere mano a un film di Monster Hunter lo intriga, se in futuro gli astri si allineeranno. Il punto è che quel futuro dipende da variabili che non stanno tutte nelle mani di Capcom.

Il precedente del 2020 pesa ancora

Difficile parlare di un nuovo adattamento senza affrontare il problema più evidente, cioè il Monster Hunter diretto da Paul W.S. Anderson e uscito nel 2020. Un risultato deludente, per usare un eufemismo. L’incasso è rimasto sotto i 45 milioni di euro, cifra che in parte si può giustificare con un mercato cinematografico che stava ancora facendo i conti con le chiusure imposte dalla pandemia, ma che da sola non spiega tutto.

Il 45 per cento raccolto su Rotten Tomatoes e le revisioni piuttosto severe arrivate negli anni successivi hanno fatto il resto. E il confronto, oggi, è ancora più impietoso se si guarda a Resident Evil firmato da Zach Cregger, adattamento di un’altra proprietà Capcom molto amata, che ha alzato parecchio l’asticella delle aspettative su cosa possa diventare un videogioco portato al cinema. Nonostante tutto questo, Tsujimoto non sembra scoraggiato. E non lo sono nemmeno i piani alti dell’azienda.

Capcom punta sul cinema, ma serve il regista giusto

Il produttore ha ricordato che Capcom nel suo complesso, non solo la divisione legata a Monster Hunter, ha dichiarato pubblicamente di stare investendo risorse concrete nel cinema e nei media visivi. All’interno di questa strategia, portare di nuovo la serie sullo schermo è un obiettivo che interessa parecchio. Con un limite però, e Tsujimoto lo sottolinea: non è qualcosa che l’azienda può fare da sola.

Qui sta il nodo. Un po’ come succede nel gioco, dove abbattere un mostro richiede coordinazione e ruoli ben distribuiti, anche una produzione cinematografica ha bisogno che diversi pezzi combacino. Le società coinvolte, il regista, il momento giusto. E poi c’è la domanda più difficile di tutte, quella su cosa raccontare davvero. Le parole del produttore sono state piuttosto esplicite su questo punto. Dipende dalle aziende coinvolte, da un regista, dal timing. E servirebbe riflettere a fondo su cosa si vuole rappresentare. La volontà, ha ribadito, c’è. Ma il progetto prende forma solo quando tutti questi elementi si incastrano. L’intenzione di farlo in futuro rimane.

Intanto la serie si allarga con Ascendance

Mentre il discorso cinematografico resta sospeso, il fronte videoludico si muove eccome. Monster Hunter Wilds riceverà una nuova espansione intitolata Ascendance, che porterà con sé equipaggiamento inedito, nuove ambientazioni e, ovviamente, nuovi mostri da cacciare. L’uscita è fissata per il prossimo anno su PC, Xbox Series X e PS5. Un’espansione che segue la linea classica della serie, quella dei contenuti aggiuntivi corposi pensati per tenere i giocatori impegnati a lungo, tra farming di materiali e scontri sempre più impegnativi. Per ora, quindi, la caccia continua sui controller. Il grande schermo, invece, resta un’ipotesi appoggiata su un tavolo dove mancano ancora diverse firme.

Fonte: TecnoAndroid

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