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Daredevil: Born Again chiude con la terza stagione nel 2027

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Daredevil: Born Again chiuderà i battenti con la terza stagione, attesa nel 2027, e per i fan di Charlie Cox si tratta del secondo addio a Matt Murdock nel giro di pochi anni. Disney+ ha deciso di fermare qui la serie, poco dopo aver staccato la spina anche a Wonder Man, e la notizia arriva accompagnata da un altro scossone: l’uscita di scena di Dario Scardapane, il responsabile creativo dello show.

Scardapane, già noto per il lavoro su The Punisher, ha lasciato il progetto in piena fase di post produzione. Il motivo, in sostanza, è contrattuale: l’accordo è scaduto e Marvel Studios ha scelto di non rinnovarlo. Una separazione che pesa, perché arriva nel momento in cui una serie ha più bisogno di una guida, quello in cui si montano gli episodi e si decide il ritmo finale del racconto.

Un progetto travagliato fin dal primo giorno

Vale la pena ricordare che Scardapane non era nemmeno il timoniere originale di Daredevil: Born Again. Il progetto era partito con Matt Corman e Chris Ord come sceneggiatori principali, poi Marvel ha rimesso mano a tutto durante gli scioperi di Hollywood del 2023, rivoltando la serie come un calzino. È stato in quel passaggio che Scardapane è entrato in gioco, chiamato a rimettere insieme i pezzi. Ora anche lui saluta, e i problemi dietro le quinte diventano una costante difficile da ignorare.

La serie, debuttata il 4 marzo 2025, ha visto Charlie Cox tornare nei panni dell’avvocato cieco di Hell’s Kitchen affiancato da Vincent D’Onofrio e Margarita Levieva. Il voto del pubblico si è fermato su un 3,6, numero che racconta un accoglienza tiepida più che entusiasta. Eppure il ritorno di Matt Murdock aveva un valore simbolico notevole, visto che il personaggio era nato televisivamente su Netflix, era stato cancellato lì e poi recuperato per essere inserito a tutti gli effetti nell’Universo Cinematografico Marvel.

Marvel cambia strategia e taglia sulle serie

La fine di Daredevil: Born Again non è un caso isolato, anzi. Cade dentro una ristrutturazione più ampia della strategia televisiva dello studio, che ha in programma di ridurre in modo netto la produzione di nuove serie live action per Disney+. Il punto di svolta indicato è VisionQuest con Paul Bettany, dopo il quale il rubinetto verrà chiuso parecchio. Tutto sembra convergere verso quel riavvio dell’Universo Cinematografico Marvel di cui si mormora ormai da tempo.

Il segnale più chiaro, prima di questo, era arrivato proprio con Wonder Man, cancellata dopo una sola stagione nonostante fosse già stata rinnovata per una seconda. Una marcia indietro che dice molto sul momento: le priorità si spostano, i budget si concentrano altrove, e il cinema torna a essere il centro di gravità di tutto l’ecosistema Marvel. Le serie, che per anni erano state presentate come tasselli imprescindibili del racconto complessivo, ora appaiono più come un ramo da potare.

Per chi segue il personaggio dai tempi della prima incarnazione su Netflix, la sensazione è quella di un déjà vu amaro. Allora la cancellazione era arrivata all’improvviso, in mezzo alle tensioni tra la piattaforma e Disney. Stavolta almeno c’è il tempo di prepararsi, perché la terza stagione arriverà e sarà pensata come chiusura. Come questa venga gestita, però, resta un’incognita legata proprio all’assenza di Scardapane nella fase finale della lavorazione. Il secondo commiato di Matt Murdock è quindi fissato per il 2027. Un percorso televisivo iniziato su Netflix, interrotto, ripreso da Disney+ e infine integrato nel grande racconto Marvel, che si chiude con una terza stagione già etichettata come ultima ancora prima di essere vista.

Fonte: TecnoAndroid

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