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WhatsApp, i sondaggi cambiano: opzioni aggiunte dai partecipanti

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I sondaggi di WhatsApp stanno per diventare uno strumento più flessibile, perché nel codice dell’app è comparsa la possibilità di lasciare che siano anche i partecipanti, e non solo chi crea la votazione, ad aggiungere nuove opzioni di risposta. Una modifica piccola sulla carta, che però chiunque abbia provato a organizzare un calcetto o una cena in un gruppo numeroso capisce al volo: quante volte la casella giusta semplicemente non c’era.

Il ritrovamento arriva dalla beta di WhatsApp per Android numerata 2.26.33.1, dove la funzione risulta presente e già visibile ma ancora in fase di sviluppo. Tradotto: nemmeno chi partecipa al programma di test può usarla al momento, e non esiste alcuna data ufficiale per l’arrivo sulla versione stabile dell’applicazione. Un dettaglio che conviene tenere a mente, perché non tutto ciò che compare nel codice di Meta finisce poi davvero tra le mani degli utenti.

Come funzionerà l’aggiunta di opzioni ai sondaggi

Il meccanismo ruota attorno a una scelta che resta comunque in mano a chi lancia la votazione. Sarà infatti il creatore del sondaggio a decidere se aprire o no le porte al resto del gruppo, attivando il permesso che consente agli altri di inserire risposte aggiuntive. Chi preferisce mantenere il controllo totale, con un elenco chiuso e definito, potrà continuare a fare esattamente come prima.

Lo scenario tipico è quello che tutti conoscono. Viene proposta una partita, si elencano tre o quattro giorni possibili, e a quel punto arriva il messaggio di chi scrive che mercoledì sarebbe l’unica serata libera. Mercoledì, però, tra le opzioni non c’è. Risultato: una discussione parallela che si trascina nella chat, il sondaggio che perde senso e qualcuno che alla fine ne crea un secondo da zero. Con la novità in arrivo su WhatsApp basterebbe invece aggiungere la voce mancante e lasciare che gli altri votino, senza smontare tutto.

Un pezzo di un lavoro più ampio sui gruppi

La funzione non nasce isolata. Da tempo l’app sta rimettendo mano alla gestione dei gruppi e proprio i sondaggi hanno ricevuto di recente un intervento importante, con l’introduzione di una data e di un orario di chiusura automatica. In pratica la votazione si sigilla da sola allo scadere del tempo stabilito, evitando che qualcuno risponda tre giorni dopo quando le decisioni sono già state prese. Messe insieme, le due novità raccontano bene la direzione: trasformare uno strumento nato come semplice gadget in qualcosa che regge davvero l’organizzazione di eventi collettivi.

C’è anche un aspetto pratico che riguarda le conversazioni molto affollate. Nei gruppi da decine di persone il vero problema non è la mancanza di opinioni, ma la difficoltà di raccoglierle in un punto solo. Permettere l’inserimento di nuove risposte significa concentrare tutto dentro il sondaggio, riducendo il rumore di fondo dei messaggi sparsi e dando a chi organizza un quadro leggibile con un colpo d’occhio.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Sul fronte tempistiche, come detto, non ci sono conferme. Le funzioni individuate in fase di sviluppo possono passare settimane o anche mesi prima di raggiungere i beta tester, e solo dopo quel passaggio si apre la distribuzione più ampia. Alcune, va detto, restano indietro e non vengono mai completate.

Quello che si sa con certezza riguarda la piattaforma di partenza: la novità è stata trovata nel pacchetto per Android, il che di norma indica che quella versione dell’app farà da banco di prova iniziale. Il codice della beta 2.26.33.1 mostra l’interfaccia con l’opzione dedicata al permesso da concedere ai partecipanti, segno che il lavoro sulla struttura di base è già avviato.

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