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Un bullone grande quanto un dito sta costringendo Volkswagen a richiamare oltre 200.000 SUV negli Stati Uniti, e il motivo è di quelli che fanno alzare il sopracciglio: la vite che fissa la scatola dello sterzo può corrodersi fino a spezzarsi. Il richiamo Volkswagen riguarda 208.724 veicoli tra Tiguan, Atlas e Audi Q3, tutti accomunati dallo stesso componente difettoso sul lato destro del gruppo sterzo.
Un’auto moderna tiene insieme migliaia di clip, viti e bulloni. Se si stacca un pezzo di plastica sotto la plancia il fastidio resta fastidio, ma alcuni di questi elementi sono critici per la sicurezza. È esattamente il caso di questo bullone dello sterzo, nascosto nel vano motore e finora del tutto anonimo, che adesso si prende la scena.
Cosa succede quando il bullone cede
Il meccanismo descritto dalla casa tedesca è tanto semplice quanto sgradevole. Il bullone di destra che ancora la scatola dello sterzo al telaietto anteriore è esposto all’umidità, e con il tempo la corrosione può arrivare a tranciare di netto la testa della vite. A quel punto tutto il gruppo resta appeso a un solo bullone. Se il carico aumenta abbastanza, la scatola può letteralmente fratturarsi, con conseguente perdita del controllo direzionale.
C’è un dettaglio che Volkswagen tiene a sottolineare: il cedimento è più probabile alle velocità da manovra, quando lo sforzo sulla cremagliera è massimo, piuttosto che in autostrada. Una consolazione parziale, diciamo così. Prima che il guaio si manifesti, comunque, il guidatore dovrebbe accorgersi di qualcosa: un rumore anomalo, un tintinnio o un battito sordo proveniente dall’avantreno. Sono i segnali da non ignorare.
Meno rassicurante è il calendario. La casa tedesca ha avuto le prime avvisaglie del problema nell’ottobre 2024, ma il richiamo ufficiale è arrivato soltanto adesso, quasi due anni dopo. Un tempo lungo, considerando la natura del componente e le conseguenze descritte nero su bianco dalla stessa azienda.
Quali modelli sono coinvolti
A guidare la classifica, con ampio margine, è Tiguan model year 2018: 85.713 esemplari finiscono nel provvedimento, ed è probabile che nelle prossime settimane siano proprio questi a intasare le officine dei concessionari americani. Subito dietro arriva Atlas degli anni 2018 e 2019, con 82.601 unità interessate. I proprietari riceveranno la lettera di convocazione a partire da novembre.
Chiude l’elenco Audi Q3, il SUV compatto del marchio dei quattro anelli, con 40.410 esemplari coinvolti. Stesso componente, stesso difetto, stessa soluzione. Curioso il fatto che il rischio riguardi soltanto uno dei bulloni di fissaggio, quello di destra, mentre gli altri non presentano la stessa vulnerabilità all’umidità.
La soluzione passa dal concessionario
L’intervento previsto è tutto sommato lineare. I tecnici sostituiranno il bullone destro della scatola dello sterzo su tutti e 208.724 i veicoli, indipendentemente dal fatto che abbiano manifestato o meno qualche sintomo. Nessuna diagnosi selettiva, nessuna verifica preventiva: si cambia e basta.
Il ricambio non è identico all’originale. La nuova vite monta un rivestimento anticorrosione più resistente, pensato per tenere lontana la ruggine e per mantenere il gruppo saldamente ancorato al telaietto anteriore anche dopo anni di acqua, sale e fango. Un rimedio poco spettacolare, ma è quello che serve quando il problema nasce da un pezzo da pochi euro che però regge una funzione tutt’altro che secondaria. Per chi possiede uno dei modelli citati, il riferimento pratico resta la comunicazione postale in arrivo dal mese di novembre, con le istruzioni per fissare l’appuntamento in officina. L’operazione, come sempre in questi casi, è a carico della casa costruttrice.
Fonte: TecnoAndroid








