La Volkswagen ID.Polo ha spiazzato un po’ tutti. Scommettere sul successo immediato di una citycar elettrica firmata Wolfsburg sembrava un azzardo, considerando che i primi modelli della famiglia ID avevano raccolto più delusioni che soddisfazioni. Vetture percepite quasi come esperimenti da laboratorio, più che come auto pronte per finire nel garage di casa. Con la ID.Polo qualcosa è cambiato davvero, e i numeri lo mettono nero su bianco.
Oltre 70.000 prenotazioni in tutta Europa
I dati di vendita danno ragione al gruppo tedesco. Per le nuove compatte elettriche sono già arrivate più di 70.000 prenotazioni in giro per l’Europa. In cima al listino c’è proprio la ID.Polo, con 25.000 richieste all’attivo in un periodo tutt’altro che semplice per il settore. Le restanti 45.000 unità se le dividono Skoda Epiq e Cupra Raval, costruite sullo stesso telaio. Dopo una fase segnata da prezzi alti e risultati sotto le aspettative, la risposta dei clienti suona come un segnale di ripresa concreto, non un fuoco di paglia.
C’è però un dettaglio che vale la pena raccontare. Le versioni base di ID.Polo, Raval ed Epiq non sono ancora nemmeno ordinabili. Chi ha già firmato lo ha fatto puntando sui modelli di lancio, cioè quelli più ricchi, accessoriati e cari, per giunta senza i soliti sconti iniziali generosi. E qui emerge un trend interessante per il mercato europeo. L’idea che l’auto elettrica da città si venda solo sotto una certa soglia di prezzo regge fino a un certo punto. Quando il progetto è azzeccato per linee, autonomia e qualità complessiva, il pubblico apre il portafoglio anche di fronte a cifre importanti. I 25.000 ordini della ID.Polo, che economica al lancio non è affatto, lo dimostrano.
La spinta contro l’avanzata cinese
L’offensiva dalla Cina intanto non rallenta. Realtà come BYD con la Seagull, Leapmotor e Geely con la E2 sono pronte a dare battaglia sui listini. Se in Europa il gruppo di Wolfsburg tiene ancora botta, il merito va soprattutto alla rete di concessionarie, all’assistenza capillare sul territorio e alla forza di un marchio che per molti automobilisti resta una garanzia solida.
Sui prezzi di partenza la strategia è limpida. La ID.Polo Edition 1 si piazza a 35.000 euro, ma con gli sconti di lancio scende subito a 29.950 euro per agganciare chi guarda al segmento medio del termico. Poco sotto c’è la Cupra Raval Launch Edition, dal carattere più grintoso, che parte da circa 30.000 euro. Chiude il quadro la Skoda Epiq da 211 CV, che sale a 38.100 euro pagando però la vocazione da familiare spaziosa.
L’obiettivo finale, un’elettrica sotto i 25.000 euro
La strategia d’uscita punta ora a una discesa graduale. Come da manuale nel settore, il costruttore comincia dai modelli più ricchi per incassare subito, per poi allargare la gamma verso il basso. Nei prossimi mesi arriveranno versioni meno potenti, con batterie più piccole e listini più abbordabili. La strada per la ID.Polo sotto i 25.000 euro è ormai tracciata, bisognerà solo mettere in conto un pizzico di pazienza.


