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Uomo di 97 anni cammina sull’ala di un aereo in volo: è record

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Camminare sull’ala di un aereo in volo a 97 anni non è esattamente l’attività che ci si aspetta da una signora inglese di Cheltenham, e invece Betty Bromage ha fatto proprio questo, firmando un nuovo Guinness World Record per il wing walking e superando un primato che le apparteneva già. Non un debutto, quindi, ma una replica: la stessa persona, la stessa disciplina, un anno in più sulle spalle e un record aggiornato.

Il wing walking, per chi non ha familiarità con il termine, è quella pratica acrobatica in cui una persona viene assicurata alla struttura superiore di un biplano e resta lì, in piedi, mentre il velivolo prende quota e affronta il vento. Nessun abitacolo, nessuna protezione se non le cinghie e il telaio. L’aria che colpisce il volto a decine di chilometri orari, il rumore del motore, la sensazione di essere completamente esposti. È una disciplina nata negli spettacoli aerei e sopravvissuta come attrazione da esibizione, riservata di solito a professionisti molto allenati o ad appassionati in cerca di adrenalina pura.

Betty Bromage e un primato che continua a spostarsi

Il dettaglio che rende la storia di Betty Bromage particolare non è soltanto l’età, per quanto 97 anni siano un numero che parla da solo. È il fatto che la donna britannica avesse già ottenuto in passato lo stesso riconoscimento e abbia scelto di rimettersi in gioco per battere se stessa. Un gesto che non ha nulla a che vedere con la casualità o con la sfida improvvisata, e che racconta invece una certa ostinazione nel voler tornare esattamente là dove nessuno, statisticamente, si aspetterebbe di trovare una persona della sua età.

La residente di Cheltenham, cittadina del Gloucestershire, entra così in una categoria di record che il Guinness World Record registra con una certa attenzione, perché combina due elementi difficili da mettere insieme: la componente sportiva estrema e l’età avanzata di chi la porta a termine. I primati legati alla longevità attiva sono tra i più seguiti proprio per questo motivo, perché mostrano quanto il confine tra ciò che è considerato possibile e ciò che viene dato per improponibile sia più mobile di quanto si pensi.

Perché imprese come questa fanno il giro del mondo

Storie come quella di Betty Bromage viaggiano veloci per una ragione semplice. Sono immediatamente comprensibili, non hanno bisogno di spiegazioni tecniche, e ribaltano un’immagine consolidata. L’idea comune associa i 90 anni a una vita tranquilla, a ritmi lenti, a un progressivo restringimento del raggio d’azione. Un aereo con una persona in piedi sull’ala smonta quell’immagine in pochi secondi.

C’è poi la questione fisica, che nel wing walking non è secondaria. Restare in posizione mentre il velivolo vira significa sopportare la pressione dell’aria, le vibrazioni e le sollecitazioni sul corpo, il tutto in condizioni di freddo e rumore costante. Non è un giro panoramico, è un’esperienza che mette sotto stress muscoli, articolazioni e sistema cardiovascolare. Averla affrontata a 97 anni, e non per la prima volta, sposta l’asticella di quello che viene considerato accessibile in età avanzata.

Il nuovo Guinness World Record resta dunque intestato alla stessa persona che lo deteneva prima, in una specie di duello con se stessa che continua a produrre risultati. Betty Bromage è tornata a terra con il primato aggiornato e con una storia che, dalla sua Cheltenham, ha fatto parecchia strada.

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