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Tomb Raider: Catalyst, la data si restringe: ecco quando

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Tomb Raider: Catalyst ha finalmente una collocazione temporale un po’ più leggibile, e arriva dal posto meno romantico possibile: il nuovo report finanziario di Embracer Group, l’editore che controlla il progetto. Nessun trailer, nessun annuncio in pompa magna, solo una riga in un documento contabile che colloca il gioco nei primi mesi del 2028. Poco, ma abbastanza per capire dove ci si sta muovendo.

Il dettaglio interessante sta nel modo in cui Embracer organizza i propri conti. Il titolo sviluppato da Crystal Dynamics risulta inserito nell’anno fiscale 2027/2028, e questo, tradotto in calendario normale, significa che l’uscita dovrebbe cadere entro la fine di marzo 2028. Non è una data, sia chiaro, ma è comunque un perimetro molto più stretto rispetto al generico “2028” circolato fino a poche settimane fa.

Un rinvio meno doloroso di quanto sembrasse

La notizia va letta insieme a quanto successo nelle settimane scorse, quando Tomb Raider: Catalyst era stato spostato in maniera piuttosto netta dal 2027 al 2028. Un slittamento secco di un anno, sulla carta. Ora però il quadro appare meno drammatico: se il gioco rientra davvero nel primo trimestre del 2028, il ritardo effettivo si riduce parecchio rispetto alla percezione iniziale.

Lo spostamento, del resto, non era arrivato da solo. A muoversi era stato anche Tomb Raider: Legacy of Atlantis, il remake che dal 2026 è finito nel 2027, in una sorta di effetto domino che ha ricalibrato l’intera pianificazione dei due progetti legati a Lara Croft. Un riassetto che, visto dall’esterno, sembra pensato per evitare sovrapposizioni tra i due titoli. Va detto che tutto questo resta materiale in movimento. Mancano ancora parecchi mesi e nell’industria videoludica attuale le tempistiche dei progetti grandi e complessi hanno una solidità piuttosto relativa. Le finestre indicate nei documenti finanziari sono programmi, non promesse, e capita spesso che vengano riviste strada facendo. Nessuno, dentro o fuori Embracer, ha firmato con il sangue.

Cosa rappresenta il nuovo capitolo di Lara Croft

Al di là del calendario, Catalyst ha un peso specifico particolare nella storia recente della serie. È il primo capitolo completamente nuovo dopo la trilogia cosiddetta “Survivor”, quella che ha ridefinito il personaggio in chiave più cruda e realistica e che si era chiusa con Shadow of the Tomb Raider. Un punto di ripartenza, insomma, non un’appendice. C’è poi un aspetto che farà piacere a chi si è perso qualche episodio lungo la strada: stando a quanto emerso, il gioco non richiederà la conoscenza dei capitoli precedenti per essere goduto appieno. Una scelta che apre la porta ai nuovi arrivati e che, allo stesso tempo, alleggerisce il bagaglio narrativo che Crystal Dynamics deve portarsi dietro.

Il fatto che l’informazione arrivi da un report finanziario e non da una presentazione ufficiale ha comunque un suo valore. I documenti destinati agli investitori raramente si concedono voli pindarici, e quando indicano un anno fiscale lo fanno sulla base delle previsioni interne più aggiornate. Che poi quelle previsioni reggano fino alla fine è un altro discorso. Per ora, quindi, il quadro è questo: Tomb Raider: Catalyst punta al primo trimestre del 2028, Legacy of Atlantis lo precede nel 2027, e la doppia offensiva su Lara Croft resta confermata nei piani di Embracer.

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