In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Chi ha già quattro schede attive e si è scontrato con il limite SIM per codice fiscale imposto da TIM ora può tirare un sospiro di sollievo, perché l’operatore sembra aver reso la procedura molto più rapida. Fino a poco tempo fa serviva mettersi in fila in negozio e firmare un modulo, mentre adesso la quinta linea si può attivare direttamente online, senza muoversi da casa.
Il funzionamento di base resta lo stesso. TIM prevede un tetto di quattro linee mobili prepagate intestate allo stesso codice fiscale, una soglia pensata per contenere gli abusi e mantenere una certa tracciabilità delle utenze. Non è un muro invalicabile, però. Superarlo si poteva anche prima, solo che il percorso era decisamente più macchinoso e richiedeva la compilazione di un documento specifico presso un punto vendita fisico.
Come funziona ora l’attivazione della quinta SIM
La novità riguarda il flusso di attivazione online. Quando un cliente che ha già raggiunto il numero massimo prova a sottoscrivere una nuova offerta dal sito, sullo schermo può comparire un popup dedicato. La finestra segnala che a quel codice fiscale risultano già associate quattro SIM ricaricabili e chiede una conferma esplicita prima di procedere oltre.
Il testo del messaggio è piuttosto chiaro e recita, in sostanza, che il sottoscrittore prende atto di avere già quattro linee mobili prepagate intestate, alle quali si andrà ad aggiungere quella oggetto della nuova richiesta. Viene precisato anche un dettaglio non banale, ovvero che il conteggio non tiene conto di eventuali altre pratiche in corso, siano esse attivazioni oppure cessazioni ancora da completare. Insomma, se qualcosa è in lavorazione, il numero mostrato potrebbe non rispecchiare la situazione reale.
C’è poi una piccola stranezza tecnica che vale la pena segnalare. Dopo aver accettato la conferma, il sistema chiede di aspettare 60 secondi prima di premere sul pulsante per continuare. Un’attesa breve ma obbligata, probabilmente legata ai controlli interni che l’operatore esegue sull’anagrafica del cliente prima di sbloccare definitivamente la procedura.
Perché il cambiamento conta per chi usa più numeri
Il punto interessante di questa modifica è che elimina un passaggio che, per molti, rappresentava un ostacolo concreto. Chi gestisce più utenze per motivi di lavoro, chi tiene una linea mobile separata per le registrazioni ai servizi online, chi ha intestato le schede di familiari che non possono farlo autonomamente, tutte queste categorie si trovavano costrette a organizzare una visita in negozio anche solo per aggiungere un numero in più.
Con il nuovo sistema il controllo non sparisce, semplicemente si sposta sul web. L’utente deve comunque dichiarare consapevolmente di essere oltre la soglia standard, e la dichiarazione ha lo stesso peso di quella firmata allo sportello. Cambia il mezzo, non la sostanza dell’impegno che il cliente si assume nel momento in cui aggiunge la quinta scheda.
Va detto che il popup non appare a tutti indistintamente. Si presenta soltanto quando il codice fiscale inserito risulta già collegato a quattro linee prepagate, quindi la stragrande maggioranza dei clienti non si accorgerà di nulla e proseguirà con l’attivazione come ha sempre fatto. Per gli altri, invece, il percorso si accorcia parecchio.
Resta il fatto che il conteggio riguarda esclusivamente le linee prepagate e non tiene conto delle richieste ancora in sospeso, un aspetto che TIM tiene a specificare in modo esplicito nel messaggio mostrato a schermo prima della conferma finale.










