Chi viaggia spesso all’estero e vorrebbe una scheda italiana da usare fuori dai confini senza legarsi per forza a un abbonamento nazionale ora ha una possibilità in più. Si chiama TIM eSIM Travel ed è la nuova soluzione pensata proprio per queste situazioni, disponibile dal 4 agosto 2026 e aperta davvero a tutti, anche a chi cliente TIM non lo è mai stato.
Il funzionamento è piuttosto lineare. Si acquista una eSIM ricaricabile e su questa si attiva una delle offerte della gamma TIM in Viaggio Pass, quelle che di solito restano riservate a chi ha già una linea attiva con l’operatore. Il prezzo parte da 19,99 euro per i pacchetti da 7 o 30 giorni, ai quali va aggiunta una spesa una tantum di 10 euro per l’attivazione della eSIM, esattamente come accade per qualsiasi nuova linea.
Cosa sono davvero queste eSIM Travel
Prima di lasciarsi trascinare dall’entusiasmo conviene capire bene di cosa si tratta. Non è una vera Travel SIM fornita da un partner esterno, come propongono altri operatori. È semplicemente una normale eSIM TIM sulla quale viene attivata un’offerta pensata per il roaming. La conseguenza diretta è che la portabilità del numero non c’è: si ottiene un nuovo numero TIM e basta, senza possibilità di trasferire quello vecchio.
Sul sito si può scegliere il Paese di destinazione e visualizzare subito le offerte TIM in Viaggio Pass che lo comprendono, così da individuare il pacchetto più adatto. Ogni offerta mette a disposizione minuti, SMS e Giga, e in molti casi resta valida anche in più Paesi contemporaneamente grazie agli accordi di roaming dell’operatore. Una volta acquistata, la eSIM si può usare pure in Italia, ma con la tariffa a consumo TIM Base 25 New attivata di default a 3,99 euro al mese, con il primo mese gratuito. Chi vuole servirsene stabilmente nel nostro Paese dovrà comunque attivare un’offerta nazionale a parte.
Acquisto, attivazione e gestione del QR Code
C’è un dettaglio interessante sui tempi. Le offerte TIM in Viaggio Pass si possono comprare in anticipo e attivare al primo utilizzo all’estero, purché ciò avvenga entro il 28 febbraio 2027. Al termine del periodo di validità, che sia di 7 o 30 giorni, l’opzione si spegne da sola, ma resta riattivabile. E se Giga, minuti o SMS finiscono prima della scadenza, si può riattivare il pacchetto in anticipo. In quel caso però i residui precedenti vengono azzerati.
Tutta la procedura è online. Dopo l’acquisto arriva via email il QR Code della eSIM, da scansionare dal menu di configurazione dello smartphone. TIM chiede un’identificazione tramite video identificazione oppure SPID. Scegliendo lo SPID la eSIM diventa attiva subito o al massimo nel giro di poche ore, senza attendere la verifica manuale del video. In alternativa si può passare dall’app MyTIM, toccando “Attiva SIM” dalla pagina di login.
Un aspetto comodo riguarda proprio la gestione del codice. TIM non pone limiti al numero di volte in cui si può scansionare lo stesso QR Code, quindi spostare la eSIM da un telefono all’altro non è un problema. Basta rimuovere il profilo dal vecchio dispositivo prima di installarlo sul nuovo, tenendo presente che la rimozione non equivale alla disattivazione della linea.
Il senso di questa proposta si coglie soprattutto per chi viaggia spesso e cerca una scheda italiana di appoggio per il roaming senza vincolarsi a un operatore per l’uso di tutti i giorni. Convince meno chi punta a una Travel SIM davvero flessibile: il costo fisso di 10 euro per l’attivazione e l’assenza di portabilità la rendono poco adatta a un utilizzo occasionale e sporadico.










