Con l’arrivo dei nuovi controlli parentali, Threads mette a disposizione di genitori e tutori uno strumento pensato per tenere sotto controllo cosa fanno gli adolescenti sulla piattaforma. La funzione si chiama Parental Supervision e comincerà a essere distribuita la prossima settimana, offrendo una panoramica su quanto tempo un ragazzo passa nell’app e diversi modi per intervenire in maniera concreta.
Il funzionamento è abbastanza intuitivo. Gli adulti possono impostare limiti di tempo, regolare le ore della modalità sonno e decidere quali tag un adolescente può visualizzare oppure no. Ci sono poi ulteriori paletti che riguardano sia la privacy sia i contenuti, così da avere un quadro più completo di come il minore utilizza il servizio. Non si tratta di controllare ogni singola mossa, ma di dare ai genitori strumenti chiari per orientarsi.
Come si integra con gli altri limiti già presenti
Questi strumenti di Parental Supervision non nascono da soli. Vanno ad affiancarsi alle restrizioni già attive di default su tutti gli account degli adolescenti presenti su Threads. In altre parole, la piattaforma parte già con alcune protezioni impostate e la nuova funzione aggiunge un livello ulteriore di gestione, affidato direttamente a chi si occupa del ragazzo.
Per accedere a tutto questo bisognerà passare da Family Center, l’hub di Meta dedicato proprio alla supervisione familiare. La disponibilità della funzione per Threads scatterà con il rilascio previsto nei prossimi giorni, quindi gli adulti interessati troveranno lì il punto di riferimento per attivare e configurare i vari controlli. Nulla di complicato, tutto raccolto in un unico posto.
Una strategia che Meta porta avanti da tempo
La questione di come far usare i propri prodotti ai più giovani in condizioni di relativa sicurezza è un tema che Meta si porta dietro da molto prima ancora di cambiare nome. Non è quindi una novità improvvisa, ma l’ennesimo tassello di un percorso già avviato da anni.
Tra le mosse più recenti in questa direzione c’è stata la scelta di condividere con i tutori gli argomenti che gli adolescenti affrontano parlando con Meta AI. A questo si aggiungono le restrizioni introdotte su Instagram per limitare l’esposizione ripetuta a contenuti potenzialmente dannosi. Tutti interventi che vanno nella stessa direzione, con Threads che ora si allinea al resto della famiglia di app dell’azienda offrendo ai genitori un ventaglio di opzioni sempre più ampio.