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The Elder Scrolls VI: otto asterischi svelano il sottotitolo?

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Il sottotitolo di The Elder Scrolls VI potrebbe essere già stato svelato, e forse senza che nessuno se ne accorgesse davvero: la parola che circola con più insistenza in queste ore è Sentinel, otto lettere esatte, quante ne servono per riempire quella fila di asterischi comparsa in un post pubblico. Tutto è nato da Asha Sharma, CEO di XBOX, che ha raccontato di aver assistito a una dimostrazione del gioco citandolo come “The Elder Scrolls VI: ****”. Otto caratteri censurati, niente di più. E quel niente è bastato a far partire la caccia.

Perché poi ci ha messo del suo anche l’account ufficiale di Bethesda, che ha replicato al messaggio ripetendo la stessa identica sequenza di simboli. Un gesto tutt’altro che casuale, di quelli studiati a tavolino per accendere la miccia. Da lì in avanti la community si è messa a contare lettere, a incrociare mappe della lore, a tirare fuori teorie di ogni tipo.

Perché proprio Sentinel

L’ipotesi che ha preso il sopravvento sulle altre ha una logica solida alle spalle. Sentinel è il regno e la capitale di Hammerfell, la regione che da tempo i rumor indicano come ambientazione principale del nuovo capitolo. Un luogo iconico, conosciutissimo da chi segue la saga da anni, e soprattutto perfettamente in linea con l’abitudine dello studio di intitolare i propri giochi con il nome della zona o della località chiave in cui si svolge l’avventura. Skyrim, Morrowind, Oblivion: il metodo è sempre stato quello.

C’è poi il dettaglio del nome in codice. Il progetto, internamente, era stato identificato come “Project Guardian”. E sentinel, in inglese, significa proprio guardia, sentinella. Coincidenza che fa storcere il naso a chi crede alle coincidenze.

Ad alzare ulteriormente la temperatura ci ha pensato Michael Kirkbride, autore storico di Bethesda e firma di capitoli entrati nella memoria collettiva come The Elder Scrolls III: Morrowind. Su Reddit, davanti a un utente che avanzava proprio l’ipotesi Sentinel, ha risposto con un secco “sì”. Kirkbride non collabora più a tempo pieno con lo studio, questo va detto, ma la sua vicinanza a quegli ambienti ha spinto parecchi appassionati a leggere quella sillaba come una mezza conferma.

L’indizio nascosto in Starfield da oltre due anni

La parte più curiosa di tutta la faccenda arriva però da un altro gioco. Da Starfield, per la precisione, e da un dettaglio che se ne stava lì sotto gli occhi di tutti dal giorno del lancio. Nella schermata di creazione del personaggio del titolo spaziale compare un numero identificativo del dipendente: 190514-2009140512.

Spezzando quella sequenza in coppie di due cifre si ottiene 19, 05, 14, 20, 09, 14, 05 e 12. Convertendo ogni numero nella lettera corrispondente dell’alfabeto inglese vengono fuori, nell’ordine, S, E, N, T, I, N, E, L. Il dettaglio era stato individuato già due anni fa da qualche giocatore particolarmente attento, ma nessuno aveva pensato di metterlo in relazione con The Elder Scrolls VI. Sembrava solo un numero messo lì a caso, uno dei tanti elementi di contorno.

Considerando che i lavori sul nuovo TES erano già in corso quando il titolo sci-fi è arrivato sul mercato, l’idea che una combinazione del genere sia frutto del puro caso regge poco. Bethesda ha una lunga tradizione di messaggi criptati, riferimenti incrociati e piccoli scherzi seminati nei propri giochi, e questo avrebbe tutta l’aria di essere uno dei più pazienti mai piazzati.

I pezzi, insomma, sembrano incastrarsi tra loro con una precisione sospetta: gli asterischi contati uno per uno, il codename interno, la conferma arrivata da un ex volto storico dello studio e quella stringa numerica dimenticata dentro Starfield. Manca solo l’annuncio ufficiale, quello con il logo e il sottotitolo scritto per esteso, per chiudere il cerchio su The Elder Scrolls VI: Sentinel.

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