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Windows 11, la barra delle applicazioni torna libera di spostarsi

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Chi usa Windows 11 e ha passato anni a rimpiangere la barra delle applicazioni libera di spostarsi come su Windows 10 ha finalmente qualcosa da festeggiare, perché Microsoft ha appena distribuito nel canale Release Preview del programma Insider le build 26100.9267 e 26200.9267, identificate dalla sigla KB5120998, destinate alle versioni 24H2 e 25H2. È l’ultimo gradino prima dell’arrivo sui computer di tutti, il che significa che queste funzioni dovrebbero comparire nell’aggiornamento opzionale di fine agosto. E le più interessanti riguardano proprio due elementi che si guardano ogni singolo giorno senza quasi accorgersene, ovvero la barra delle applicazioni e il menu Start.

Barra delle applicazioni finalmente libera dopo cinque anni

La storia è nota a chiunque abbia fatto il salto dalla versione precedente. Con Windows 11 la barra delle applicazioni era diventata un elemento fisso, inchiodato in basso, senza possibilità di spostarla né di ridimensionarla davvero. Una scelta che ha fatto storcere il naso a parecchi utenti abituati a tenerla di lato o in cima allo schermo. Dopo oltre cinque anni Microsoft ha rimesso mano alle impostazioni e ha reintrodotto le opzioni mancanti.

Con le nuove build installate diventa possibile spostare la barra ai lati dello schermo oppure lungo il bordo superiore, esattamente come si faceva un tempo. Non solo. Si potrà ridurre anche l’altezza della barra stessa, non limitandosi quindi alla sola dimensione delle icone, cosa che libera qualche pixel prezioso sui monitor più compatti.

Il menu Start incassa tre modifiche altrettanto concrete. La prima riguarda le dimensioni, che ora si possono impostare su piccola o grande oltre alla modalità automatica già presente. La seconda è un cambio di nome, con la sezione Elementi consigliati che diventa Recenti, definizione decisamente più onesta rispetto a quello che effettivamente mostra. La terza permette di nascondere nome utente e immagine del profilo, dettaglio che farà piacere a chi condivide lo schermo durante le riunioni.

Ricerca più trasparente e permessi da amministratore a tempo

Anche Windows Search riceve una sistemata che va nella direzione giusta. Adesso è più immediato capire da dove arrivano i risultati mostrati, che si tratti di app, file, impostazioni, contenuti dal web o dallo Store. Chi non ha mai digerito il fatto che una ricerca locale finisse per pescare anche su internet troverà pane per i suoi denti, perché diventa possibile disattivare la ricerca su web e su Microsoft Store mantenendo attiva solo quella sul proprio dispositivo. Un guadagno netto in termini di privacy e, incidentalmente, anche di velocità.

A proposito di velocità, l’apertura della Home di Esplora file è stata resa più rapida. Altri interventi sullo stesso fronte sono peraltro già arrivati con l’aggiornamento KB5121003.

C’è poi una novità che merita attenzione sul piano della sicurezza, la protezione amministratore. Il meccanismo consente di ottenere temporaneamente i permessi di amministratore soltanto per svolgere determinate operazioni, evitando così di lavorare quotidianamente con un account amministratore permanente. Chi bazzica il mondo Linux riconoscerà subito il concetto, visto che si tratta in sostanza della versione Microsoft del comando sudo.

Cosa cambia sotto il cofano e la build riservata a pochi

L’elenco degli interventi minori è lungo e tocca parecchie aree del sistema. Ci sono ritocchi a Windows Share, alla gestione dei desktop multipli, al Task Manager, a Windows Update, alla parte di rete e a quella relativa agli input. Nulla di clamoroso preso singolarmente, ma nell’insieme si tratta di quella manutenzione ordinaria che rende l’uso quotidiano meno frustrante.

Sul fronte parallelo Microsoft ha rilasciato nello stesso canale Release Preview anche la build 28000.2796 di Windows 11 26H1. Qui però la platea è ristretta, perché l’installazione è possibile soltanto sui dispositivi equipaggiati con processori Qualcomm Snapdragon X2 e NVIDIA RTX Spark.

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