Osservare un eclissi solare in tutta sicurezza dipende quasi interamente da una scelta fatta prima ancora di alzare gli occhi al cielo, cioè lo strumento che si decide di usare. Gli occhialini omologati vanno benissimo per dare un’occhiata veloce, ma se l’obiettivo è cogliere davvero i dettagli del disco solare allora serve un telescopio solare. Tra i modelli disponibili la scelta migliore ricade sul Lunt Solar Systems LS40T Ha B600, un apparecchio pensato per andare oltre la semplice sagoma luminosa e mostrare la struttura del Sole insieme alle protuberanze.
Perché il telescopio solare Lunt Solar Systems fa la differenza
Il motivo per cui questo modello svetta sugli altri sta nel modo in cui gestisce la luce. Osserva il Sole in H-alfa, il che significa rivelare tutta quella parte di attività solare che di solito resta invisibile con un normale filtro. Ha un’apertura di 40 mm e una lunghezza focale di 400 mm, valori che di per sé non impressionano, ma il vero punto forte è che si tratta di un modello acromatico. Tradotto in parole semplici, offre una risoluzione molto alta praticamente senza aberrazioni cromatiche. Il prezzo però è importante, parte da circa 1.230 euro e la montatura non è inclusa.
Quando si valuta un telescopio di questo tipo il primo criterio resta la protezione oculare omologata. Guardare il Sole senza le dovute precauzioni può causare danni irreversibili, quindi lo strumento deve avere un filtro solare frontale in vetro o in pellicola di polimero con certificazione ISO 12312-2, capace di bloccare oltre il 99,999% di luce e calore prima che questi entrino nel tubo. Attenzione a non confondere questo filtro con quello che si applica all’oculare, cioè la parte da cui si guarda. Quest’ultimo serve solo a migliorare la qualità dell’immagine, è un accessorio opzionale e non un sistema di sicurezza.
Le alternative e cosa guardare prima di comprare
Chi cerca qualcosa di diverso ha diverse strade. L’Acuter Elite Phoenix 40 funziona sia di giorno con il filtro solare sia di notte come telescopio tradizionale, ha apertura di 40 mm e focale di 400 mm e arriva con un adattatore per smartphone, ma senza montatura, a circa 1.163 euro. L’Acuter Suntracker AZ costa meno, intorno ai 600 euro, e in questo caso la montatura è compresa. Permette ingrandimenti tra 25x e 80x e ha un inseguimento a doppio asse che mantiene il Sole centrato senza interventi manuali. Il limite è che consente di osservare solo la fotosfera.
Per chi vuole spendere poco ci sono il Bresser Solarix a 119 euro, con filtro solare rimovibile e apertura di 114 mm, e l’Omegon AC 70/400 a circa 87 euro, molto economico e ricco di accessori, zaino compreso. Su questi modelli più leggeri il treppiede in alluminio soffre di qualche vibrazione in più.
Nella scelta contano anche altri fattori. Il campo di visione funziona meglio con una lunghezza focale corta o media, indicativamente tra 400 e 700 mm, così da inquadrare tutto il disco solare con un po’ di margine. Gli ingrandimenti bassi, tra 20x e 50x, aiutano a seguire il movimento del Sole senza perderlo di vista. Il buscador solare, cioè il cercatore, è un piccolo accessorio che facilita il puntamento e deve montare gli stessi filtri del telescopio, mai uno convenzionale.
Un dettaglio spesso trascurato riguarda gli occhialini da eclissi. Non basta indossarli per guardare dentro il telescopio, perché le lenti concentrano luce e calore come una lente d’ingrandimento. Serve sempre un filtro adeguato sull’apertura oppure un telescopio solare dedicato. Un telescopio standard con filtro rimovibile davanti può essere usato di notte togliendo il filtro, mentre un modello dedicato come il Lunt Solar Systems LS40T Ha B600 resta pensato solo per l’osservazione del Sole, con buona apertura e focale adatta a cogliere protuberanze e struttura solare.










