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Taylor Swift ispira Swiftiephylus, 4 nuove cimici australiane

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Il nome Swiftiephylus non suona esattamente come quello di un insetto, e invece è proprio così: quattro nuove specie di cimici delle piante australiane sono state descritte dalla scienza e battezzate in onore di Taylor Swift, la cantautrice che da anni domina classifiche e stadi. Un omaggio insolito, che passa dalle pagine di una rivista scientifica invece che da un premio musicale, e che aggiunge un capitolo curioso al lungo elenco di creature viventi intitolate a personaggi celebri.

Il punto di partenza è tutto sommato semplice. Chi studia gli insetti si trova regolarmente davanti a esemplari mai catalogati prima, e quando arriva il momento di dare loro un nome ufficiale la scelta ricade su una parola che poi resterà per sempre attaccata a quella specie. In questo caso la decisione è stata dedicare il nuovo gruppo alla voce di Taylor Swift, con un nome che gioca in modo abbastanza trasparente con il cognome dell’artista.

Che cosa sono le cimici delle piante australiane

Le cosiddette cimici delle piante sono insetti di piccole dimensioni, spesso difficili da distinguere a occhio nudo, che vivono a contatto con la vegetazione e si nutrono dei tessuti vegetali. Non si tratta di animali vistosi, tutt’altro. Sono organismi che passano inosservati nella grande maggioranza dei casi, e proprio per questo il lavoro di catalogazione procede lentamente, con scoperte che continuano ad arrivare anche in territori già battuti da generazioni di ricercatori.

L’Australia in questo senso rappresenta un terreno particolarmente fertile. La fauna del continente è celebre per i mammiferi e i rettili, ma la parte numericamente più consistente della biodiversità locale è fatta di invertebrati, molti dei quali ancora privi di un nome scientifico. Le quattro nuove specie raccolte sotto l’etichetta Swiftiephylus vanno a colmare un piccolo pezzo di questo mosaico enorme e incompleto.

Perché un insetto porta il nome di una popstar

La pratica di dedicare una specie a una figura famosa non nasce oggi ed è ormai una consuetudine riconosciuta nella tassonomia, la disciplina che si occupa di classificare gli esseri viventi. Chi descrive per primo un organismo ha il diritto di proporne il nome, seguendo alcune regole formali sulla struttura linguistica, e da quel momento in poi quella denominazione entra nella letteratura scientifica in maniera stabile.

Dietro scelte come Swiftiephylus c’è anche una questione pratica di comunicazione. Un nome riconoscibile fa circolare la notizia molto più di quanto farebbe una sigla latina anonima, e porta un po’ di attenzione su settori della ricerca che raramente finiscono sotto i riflettori. Gli insetti, in particolare, soffrono di un problema di popolarità cronico: sono fondamentali per gli ecosistemi, eppure difficilmente riescono a competere con i grandi vertebrati quando si parla di interesse del pubblico o di fondi destinati allo studio.

Da questo punto di vista l’operazione funziona. Il nome di Taylor Swift accostato a quattro piccoli insetti australiani ha fatto il giro delle cronache, trasformando una descrizione tecnica in una storia che incuriosisce anche chi non ha mai sfogliato una rivista di entomologia. Il risultato, per la scienza, sono quattro specie in più ufficialmente riconosciute e un genere nuovo che da adesso in avanti si chiamerà Swiftiephylus.

Fonte: TecnoAndroid

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