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Take-Two, il cloud gaming può decuplicare i giocatori in 3 anni

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Il futuro del cloud gaming secondo Take-Two passa da una scommessa piuttosto precisa: nel giro di tre anni lo streaming a bassa latenza potrebbe moltiplicare per dieci la base installata di giocatori. A dirlo è Strauss Zelnick, amministratore delegato del publisher, che durante l’ultima chiamata sui risultati finanziari del primo trimestre dell’anno fiscale 2027 ha dedicato molto spazio a GTA 6, come previsto, ma ha anche affrontato il tema dei costi crescenti dell’hardware con un ottimismo che non lascia troppi dubbi sulla direzione presa.

Zelnick, del resto, è noto per essere piuttosto loquace in queste occasioni. E quando gli hanno chiesto se l’aumento dei prezzi delle console rappresentasse un problema per i titoli di Take-Two, la risposta è stata netta. I giochi della casa, soprattutto GTA e le serie NBA, godono di una domanda talmente solida da non risentire più di tanto di questi rincari. Non che l’hardware più caro sia una buona notizia, ci ha tenuto a precisare, anzi. Prezzi più bassi significherebbero più macchine nelle mani delle persone, e quindi più potenziali clienti. Ma non lo considera un freno alla crescita.

Take-Two: perché lo streaming stavolta potrebbe funzionare davvero

Il punto centrale del ragionamento di Zelnick riguarda proprio lo streaming. Secondo lui, la tecnologia è ormai vicina al momento in cui funzionerà bene per i consumatori, con una latenza abbastanza contenuta da rendere l’esperienza soddisfacente. Quando questo accadrà, ha spiegato, dispositivi che oggi non sono pensati per il gaming diventeranno di fatto macchine da gioco. Un cambiamento che, a prescindere da cosa succederà nel mercato delle console, farebbe crescere in modo concreto la base installata complessiva.

La tempistica indicata è precisa: modalità di streaming commerciale entro tre anni, dove per commerciale intende proprio bassa latenza. È questo lo scenario che potrebbe decuplicare l’effetto della base installata. Zelnick ha però messo le mani avanti su un aspetto importante. Moltiplicare per dieci i giocatori raggiungibili non vuol dire moltiplicare per dieci i ricavi, e nessuno a Take-Two farebbe previsioni del genere. I giocatori più appassionati hanno già accesso alle console. Il vero vantaggio riguarda i titoli capaci di attrarre un pubblico ampio, anche fuori dai mercati tradizionali. E di titoli così, ovviamente, il publisher ne ha parecchi.

Cosa cambia rispetto a Stadia e chi c’è dietro l’edge network

A qualcuno sarà venuto in mente Stadia, il progetto che Take-Two aveva sostenuto e che non è andato a buon fine. Zelnick però è convinto che stavolta la situazione sia diversa, e la ragione sta nei progressi enormi delle reti degli hyperscaler e nelle tecnologie di rete edge. Ha anche accennato a un attore del mercato pronto a lanciare una significativa edge network per abbattere la latenza, almeno negli Stati Uniti. Ha scelto la finestra dei tre anni perché sa che non sarà domani, ma non crede nemmeno che serviranno cinque anni. Potrebbe sbagliarsi, ha ammesso con onestà, e non è che l’azienda stia scommettendo il proprio futuro su questa visione.

Il nome della società dietro il progetto americano non è stato fatto, ma il candidato più ovvio sembra NVIDIA. Il fornitore di GeForce NOW sta collaborando con Comcast per portare potenza di calcolo NVIDIA verso il bordo della rete, proprio nell’ottica di ridurre la latenza. Molte serie di Take-Two, come Civilization, Mafia, Borderlands e XCOM, sono già disponibili su GeForce NOW. Mancano invece all’appello i pezzi da novanta di Rockstar, cioè Red Dead Redemption e Grand Theft Auto. Avere GTA 6 su GeForce NOW insieme all’inevitabile arrivo su PC sarebbe un colpo notevole per NVIDIA.

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