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Con l’arrivo di SteelSeries Aeon Pro il mercato dei controller premium guadagna un nuovo protagonista, e non è un debutto qualsiasi: si tratta del primo pad pensato per Xbox firmato dall’azienda, un dispositivo multipiattaforma che porta a bordo un display OLED, pulsanti a microswitch, batteria sostituibile a caldo e una base di ricarica piuttosto imponente. Tutto molto interessante, se non fosse per il prezzo: circa 240 euro nella conversione dal listino americano di EUR 224, mentre nel Regno Unito il cartellino segna 229,99 sterline. Una cifra che lo colloca fuori dalla portata di gran parte dei giocatori e che, inevitabilmente, alza parecchio l’asticella delle aspettative.
Microswitch ovunque e una batteria che si cambia al volo
Chi ama il feedback secco e immediato dei pulsanti a scatto troverà pane per i suoi denti. Aeon Pro monta microswitch un po’ dappertutto, comprese le quattro leve posteriori. Non sono identiche a quelle magnetiche viste su DualSense Edge ed Elite Series 2, ma sono più lunghe, in metallo, e scattano con un click netto che restituisce una sensazione molto simile. Dal punto di vista estetico il modello nero richiama parecchio il classico controller Xbox, mentre la variante bianca e grigia ricorda da vicino il GameSir G7 Pro.
La vera particolarità sta però nella batteria rimovibile, una scelta che segue la stessa filosofia già adottata da SteelSeries su cuffie e mouse. Nella confezione ne arrivano due, il che significa poter sostituire quella scarica in pochi secondi e tenere l’altra sempre pronta all’uso. Sulla carta, il rischio di restare a secco durante una sessione sparisce del tutto.
La base di ricarica ruba la scena
Il supporto in dotazione è massiccio, quasi ingombrante, ma finisce per essere uno degli elementi più riusciti dell’intero pacchetto. Oltre a ricaricare il controller, ospita e alimenta la batteria di scorta e permette di agganciare magneticamente i cappucci intercambiabili degli stick. Un dettaglio piccolo ma azzeccato, perché di solito quei cappucci sono innesti in plastica da incastrare con l’angolazione giusta, con la sensazione costante di poter rompere qualcosa. Con il sistema magnetico l’operazione diventa immediata, e avere un posto fisso dove riporre i pezzi di ricambio evita di perderli nel giro di una settimana. Sul retro della base trovano posto due porte USB C separate, una per PC e una per Xbox. In pratica non serve spostare un dongle dal retro della console a quello del computer ogni volta che si cambia piattaforma, perché è la stessa base a fare da ricevitore, con un approccio che ricorda il vecchio Steam Controller e il suo disco.
Qualche scelta che stona con il prezzo
Non tutto convince, però. Per un prodotto posizionato così in alto, la presenza di stick a effetto Hall lascia perplessi. Non è certo un difetto grave, visto che si tratta comunque di una tecnologia che elimina il problema del drift, ma su un pad da questa fascia sarebbe stato lecito attendersi sensori TMR, oggi considerati il riferimento più avanzato.
Il resto dell’equipaggiamento software prova a compensare. Il menu integrato accessibile dal display OLED mette a disposizione alcuni profili pulsanti già pronti, pensati per generi diversi, mentre chi vuole spingersi oltre può passare dal software SteelSeries GG per regolare zone morte degli stick e altri parametri di comportamento del controller.
Quello che emerge, insomma, è un pad ricchissimo di funzioni, con soluzioni intelligenti come lo scambio rapido della batteria e la doppia connessione dedicata a console e computer. Ma con un listino di quel tipo la strada in salita è evidente, perché il confronto non sarà solo con la concorrenza diretta, bensì con l’idea stessa di quanto sia ragionevole spendere per un accessorio da gioco. La prova sul campo dirà se SteelSeries Aeon Pro riesce a giustificare ogni singolo euro del suo prezzo.








