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Maserati Ghibli vinta con 2 euro alla lotteria della parrocchia

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Una Maserati Ghibli del 2017 finita in palio a una lotteria parrocchiale e vinta con un biglietto da 2 euro: è successo davvero, in Francia, e il fortunato si chiama Jean Baptiste Le Bris, residente in Normandia. Il biglietto vincente, sigla TBLF212, è stato estratto venerdì scorso dall’ufficiale giudiziario della ditta Actalaw di Besançon tra i 75.000 tagliandi messi in vendita. Uno su settantacinquemila, insomma, ma qualcuno doveva pur vincere.

L’iniziativa era stata organizzata dalla Società di San Pio X per raccogliere fondi destinati al restauro della Cappella della Visitazione, in rue Sarrail, sempre a Besançon. A donare l’auto è stato Hervé de Fraissinette, membro della Fraternità Sacerdotale San Pio X nella regione del Doubs, che ha messo a disposizione la berlina a cinque porte con cambio automatico. Dopo l’annuncio sulla stampa locale, la lotteria ha raccolto 150.000 euro, cifra necessaria per completare i lavori sull’edificio di culto con il sostegno della Fondazione per il Patrimonio. La struttura dovrebbe poi ospitare i fedeli della confraternita tradizionalista del Doubs.

Che macchina è la Maserati Ghibli finita in palio

La quattro porte italiana è stata prodotta nello stabilimento di Grugliasco dal 2013 al 2025, collocandosi nella gamma un gradino sotto alla Quattroporte. Debuttò nella primavera del 2013 al Salone dell’automobile di Shanghai e, va detto, risultò da subito più accattivante della sorella maggiore da cui derivava. È un ibrido stilistico tra una GT e una berlina, pensato per enfatizzare il linguaggio elegante del marchio del Tridente.

Il punto di partenza estetico era stata la Kubang, svelata da Maserati nel 2011, da cui la Ghibli riprese il frontale con sottili gruppi ottici orizzontali e un’ampia presa d’aria. Il DNA del marchio resta comunque riconoscibile nelle classiche tre feritoie sopra il passaruota anteriore e nel montante posteriore triangolare, dove campeggia il logo della casa modenese. Dentro, la strumentazione è distribuita su tre livelli e al centro spicca un display da 8,4 pollici. Ambiente curato, materiali all’altezza, comfort da berlina premium: il vincitore non avrà molto di cui lamentarsi.

Quanto vale l’auto e cosa c’è sotto il cofano

L’esemplare in questione ha 104.000 chilometri sul contachilometri e un valore stimato di 27.000 euro. Non male, considerando l’investimento iniziale di 2 euro. Il motore V6 benzina della Ghibli venne sviluppato sotto la supervisione della Ferrari, un dettaglio che da solo racconta parecchio delle ambizioni del progetto.

C’è però un altro primato legato a questa vettura. La Ghibli è stata la prima auto nella storia della Casa del Tridente a montare un propulsore a gasolio, un 3.0 V6 turbo con tecnologia MultiJet II da 2987 centimetri cubici. L’unità nacque dalle basi VM 3.0 24v e venne progettata specificamente per questo modello dalla divisione motori Maserati sotto la supervisione di Paolo Martinelli, con l’obiettivo di arrivare a 275 cavalli, pari a 202 kW. La testata fu completamente riprogettata e la produzione affidata allo stabilimento di Atella della CMD, Costruzioni Motori Diesel, azienda italiana specializzata proprio nella progettazione e realizzazione di motori diesel.

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