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Starship, il razzo più potente mai costruito da SpaceX, ha completato per la prima volta nella storia del suo sviluppo un volo orbitale. Durante la missione il gigante ha rilasciato 26 satelliti Starlink e ha chiuso il viaggio con un ammaraggio controllato nell’oceano Pacifico. Si tratta del passo più concreto compiuto finora in direzione della Luna e di Marte, le due mete attorno a cui ruota l’intero progetto.
Con questo lancio il contatore sale a 14 voli. Non è soltanto un numero da aggiungere alla lista. Lo sviluppo del vettore è infatti centrale nei piani dell’azienda, che punta a usarlo per abbattere i costi delle missioni di trasporto verso il nostro satellite e verso il Pianeta Rosso. La scommessa di Elon Musk, proprietario della compagnia, è piuttosto lineare. L’idea è sfruttare la potenza di Starship per spedire più carico con meno viaggi, senza dover progettare un razzo nuovo per ogni singola missione.
Un razzo senza rivali diretti, almeno per ora
Dopo questa prova Starship si ritrova, almeno per il momento, senza un vero equivalente tra i razzi commerciali ancora in fase di sviluppo. Altre aziende stanno lavorando su sistemi di grande capacità e con riutilizzo parziale, ma nessuna è riuscita finora a dimostrare una combinazione simile di potenza, carico portato in orbita e recupero degli stadi.
Il concorrente più diretto resta New Glenn di Blue Origin. Il suo percorso però ha subito una battuta d’arresto a maggio, quando un’anomalia durante un test statico ha distrutto uno dei veicoli e ha danneggiato parte delle infrastrutture di lancio.
Le dimensioni aiutano a capire il divario. Il sistema supera i 120 metri di altezza ed è pensato per collocare più di 100 tonnellate di carico in orbita terrestre bassa. Alla navicella Starship si abbina il propulsore Super Heavy, che al decollo accende 39 motori Raptor. Una configurazione studiata per missioni su larga scala, sia attorno alla Terra sia ben oltre la sua orbita.
Dalla Luna al programma Artemis, il ruolo della NASA
Per dare un’idea di cosa potrebbe significare tutto questo nelle future missioni lunari, basta pensare alle versioni cargo derivate da Starship. Questi veicoli sarebbero in grado di trasportare fino alla superficie della Luna mezzi di esplorazione, moduli abitativi, sistemi per la produzione di energia, strumenti scientifici e altre attrezzature di grandi dimensioni.
La NASA ha già piani precisi per una versione del veicolo progettata apposta per l’allunaggio. L’agenzia ha scelto una Starship modificata come uno dei moduli che porteranno gli astronauti del programma Artemis dall’orbita lunare fino al suolo. In parallelo collabora con SpaceX su future varianti capaci di trasportare carichi molto pesanti, tra cui rover e habitat.
L’azienda ha commentato il risultato con un comunicato. “Starship è progettata per trasformare il modo in cui l’umanità accede allo spazio esterno e le operazioni orbitali sono un requisito indispensabile per renderlo realtà. Nell’avviare una nuova ed entusiasmante fase di sviluppo stiamo adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza pubblica mentre costruiamo un veicolo con capacità senza pari”. Prima di imbarcare un equipaggio, comunque, SpaceX dovrà portare a termine una dimostrazione lunare senza astronauti a bordo e soddisfare i requisiti di sicurezza fissati dalla NASA.
Fonte: TecnoAndroid








