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Starlink sui treni Italo: fino a 192 Mbps in download

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Chi viaggia spesso in treno con il portatile aperto sa quanto possa essere frustrante il Wi Fi di bordo, e proprio per questo l’arrivo di Starlink sui treni Italo merita attenzione: la rete satellitare di SpaceX è già operativa su una parte della flotta Alta Velocità, con velocità misurate fino a 192 Mbps in download. Non è un annuncio di principio, è una cosa che funziona già oggi, con qualche limite fisico che vale la pena conoscere prima di contare su una videochiamata a metà percorso. La connessione ferroviaria è stata per anni una lotteria persa in partecipazione, tra pagine che non si caricano, disconnessioni improvvise e quella rotellina del browser che gira a vuoto. Italo ha scelto di affrontare la questione dalla radice, portando l’antenna satellitare direttamente sui convogli invece di limitarsi a rincorrere la copertura mobile lungo i binari.

Cosa cambia davvero a bordo

Durante una prova sul percorso da Bologna a Milano i numeri hanno parlato chiaro: videochiamate stabili, otto puntate di una serie scaricate da Amazon Prime Video in poco più di tre minuti, highlights su DAZN senza blocchi né buffering. Il dato più interessante però non è il picco di velocità, che pure fa impressione, quanto la sensazione di continuità. Per buona parte del viaggio ci si dimentica di essere su un treno in corsa. Il sistema è ibrido, e questo è il punto tecnico che spiega tutto. L’infrastruttura realizzata da Nomad Digital valuta istante per istante quale sia la connessione migliore tra Starlink e la rete mobile 5G, e commuta da sola. Il passeggero non deve scegliere nulla, non deve configurare nulla, si collega e basta. Durante il test risultavano connessi contemporaneamente 143 utenti sullo stesso convoglio e la rete ha tenuto senza cedimenti, che è forse il dato più difficile da ottenere in mobilità.

Il nodo delle gallerie

Esiste un ostacolo che nessuna tecnologia satellitare può aggirare, e sono le gallerie. Quando il treno entra in un tunnel l’antenna perde il contatto con i satelliti in orbita bassa e Starlink si interrompe. Il riaggancio all’uscita è questione di pochi millisecondi, quindi per navigare o guardare un video il disagio è praticamente nullo. Diverso il discorso per chi lavora con strumenti che pretendono una connessione continua, come un gestionale aziendale o un software di videoconferenza: in quei casi può rendersi necessario riavviare l’applicazione.

Sul fronte dei costi, l’amministratore delegato di Italo Gianbattista La Rocca ha parlato di un investimento tecnologico di poco superiore a 10 milioni per le installazioni sui treni, ai quali si aggiungono qualche milione di euro all’anno tra servizio e manutenzione. Per i viaggiatori, comunque, il servizio resta gratuito. L’obiettivo dichiarato è alzare la qualità percepita del viaggio e attrarre in particolare la clientela business e il turismo internazionale, due segmenti per cui il tempo a bordo ha un valore concreto.

Il calendario dell’installazione

Al momento i treni equipaggiati con Starlink sono 19 su 51. Il piano prevede di salire a 27 entro fine settembre, arrivare a 45 entro dicembre 2026 e completare l’intera flotta entro marzo 2027. Una tabella di marcia serrata, considerando che ogni installazione richiede l’intervento sul singolo convoglio.

Guardando più avanti, i nuovi treni Siemens la cui produzione partirà dal 2028 arriveranno già predisposti in fabbrica sia per il 5G sia per la connessione satellitare, senza necessità di adeguamenti successivi.

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