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Il chip NVIDIA RTX Spark N1X ha finalmente una data, o quasi: i primi dispositivi che lo montano arriveranno sul mercato a ottobre, come confermato dalla stessa azienda durante l’IFA 2026 di Berlino. Due le configurazioni previste, una pensata per i laptop e i desktop compatti, l’altra riservata ai notebook di fascia più accessibile. E a Berlino diversi produttori, da Acer ad ASUS fino a Lenovo, hanno già portato in vetrina le loro proposte, mostrando che l’ecosistema si sta muovendo in fretta.
Il progetto non nasce ieri. RTX Spark era stato annunciato a fine maggio e NVIDIA lo definisce apertamente un superchip, per una ragione piuttosto semplice: mette insieme CPU, GPU e memoria in un unico blocco. Il risultato è una piattaforma capace di reggere carichi di lavoro pesanti, dallo sviluppo di applicazioni grafiche all’esecuzione in locale di agenti AI, senza dover appoggiarsi al cloud per ogni operazione.
Due configurazioni, prestazioni diverse
Le voci sui chip N1 e N1X giravano da mesi, e adesso i numeri sono ufficiali. La versione destinata ai laptop e ai desktop compatti, i cosiddetti mini PC, si affida a una CPU Grace con 20 core, affiancata da una GPU Blackwell con 6.144 CUDA core e da una quantità di memoria unificata che va da 24 a 128 GB. Configurazione muscolare, insomma, pensata per chi lavora davvero e non solo per chi vuole un portatile veloce.
La seconda variante è invece esclusiva dei notebook e taglia qualcosa su tutti i fronti: CPU Grace a 18 core, GPU Blackwell con 5.128 CUDA core e memoria unificata compresa tra 24 e 32 GB. Si tratta chiaramente della soluzione pensata per i modelli più economici, anche se sui prezzi al momento NVIDIA non si è sbilanciata. Nessun listino, nessuna forbice indicativa, solo la promessa che i dispositivi arriveranno tra poche settimane.
La lista dei partner è già piuttosto lunga. I primi prodotti con N1X saranno commercializzati da ASUS, Dell, HP, Lenovo, Microsoft e MSI, mentre sul sito ufficiale compaiono anche Acer e Gigabyte. Un parterre che copre praticamente tutti i grandi nomi del settore, segno che la piattaforma non nasce come esperimento di nicchia.
I primi dispositivi già mostrati
Microsoft si è mossa in anticipo rispetto a tutti. Il Surface Laptop Ultra è stato svelato a fine maggio, mentre a inizio giugno è arrivato il Surface RTX Spark Dev Box, pensato più per chi sviluppa che per l’utente generico. Due prodotti che di fatto hanno aperto la strada a quello che si è visto poi in Germania.
A Berlino, infatti, i riflettori si sono accesi su diversi modelli concreti. ASUS ha portato i ProArt P16 e P14, insieme al Mini PC ProArt GR1X, che rappresenta bene l’idea di macchina compatta ma con potenza da workstation. Lenovo ha risposto con gli Yoga Pro 9n e la variante Yoga Pro 9n 2 in 1, sempre basati sulla stessa piattaforma. Prodotti visti dal vivo, toccati con mano, ma ancora senza test approfonditi alle spalle.
Il punto vero, ovviamente, sono le prestazioni reali. Le schede tecniche raccontano una parte della storia, i benchmark ne raccontano un’altra, e per ora l’unica cosa disponibile sono i numeri sulla carta. Tra circa un mese, con l’arrivo dei primi laptop e mini PC sugli scaffali, si capirà quanto la promessa di NVIDIA regga alla prova dell’uso quotidiano, soprattutto sul fronte dei consumi e della gestione termica, due aspetti su cui questo tipo di architetture viene giudicato senza sconti.








