Continuano ad aumentare i pericoli per il settore tecnologico. A tal proposito, la società Rapid7 ha evidenziato come, anche la sicurezza delle stampanti è tutt’altro che garantita in tale scenario. Secondo l’analisi proposta, sono ben 748 i modelli di stampanti affetti da almeno una delle otto vulnerabilità individuate. Sono coinvolti alcuni dei marchi più noti nel mondo della stampa: Brother, Ricoh, Fujifilm, Konica Minolta e Toshiba. Il rischio, quindi, è esteso e riguarda sia il mondo aziendale sia gli utenti privati. Alcune vulnerabilità permettono di rubare dati riservati, altre di causare crash del dispositivo o di manipolare le connessioni di rete. Ma la falla più pericolosa in assoluto è quella identificata come CVE-2024-51978.
Nuovi pericoli per diversi modelli di stampanti
Tale bug consente a un potenziale attaccante di scoprire la password amministrativa della stampante. Ciò è possibile sfruttando un algoritmo di generazione predefinito. È una vulnerabilità talmente grave da aver ricevuto un punteggio di 9.8 su 10. Ciò che rende la situazione ancora più critica è il fatto che tale falla non è risolvibile con un semplice aggiornamento. Essendo insita nel metodo di creazione della password, richiede un intervento manuale da parte dell’utente, che deve modificare la password con una completamente nuova e sicura.
Altri problemi meno gravi, ma comunque significativi, sono già stati affrontati con aggiornamenti firmware distribuiti dai vari produttori. Eppure, il rischio complessivo resta elevato. Ciò soprattutto per chi utilizza stampanti connesse in rete. In tali casi, infatti, ogni dispositivo vulnerabile rappresenta un punto di accesso per eventuali attacchi all’intera infrastruttura.
In un contesto in cui la sicurezza informatica diventa ogni giorno più cruciale, è fondamentale non sottovalutare dispositivi apparentemente innocui. Una semplice stampante, se compromessa, può diventare una minaccia reale. Verificare il modello in proprio possesso e applicare le contromisure necessarie è oggi un atto di responsabilità imprescindibile. Ciò al fine di proteggere dati, reti e identità digitali.