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SharpEmu, emulatore PS5: sei giochi girano già a 60 FPS

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Un emulatore PS5 sperimentale e open source è riuscito a far girare sei giochi a 60 FPS, un risultato che fino a poco tempo fa sembrava ancora lontano. Il progetto si chiama SharpEmu e a dare la notizia sono stati gli stessi sviluppatori con un post su X pubblicato il 25 settembre. Su 55 titoli messi alla prova, dodici sono arrivati fino alla fase di gioco vera e propria e sei di questi si sono guadagnati l’etichetta di giocabili.

Conviene però chiarire subito cosa voglia dire quella parola. Secondo chi lavora al progetto, i sei giochi non sono ancora stati testati dall’inizio alla fine, quindi nessuno può garantire che filino lisci fino ai titoli di coda. La definizione di titoli giocabili indica semplicemente che al momento girano senza problemi, anche se in alcuni casi possono restare piccole imperfezioni grafiche o sonore.

I sei giochi che girano a 60 FPS su SharpEmu

L’elenco è piuttosto vario e comprende Dreaming Sarah, Void Terrarium, New Joe & Mac: Caveman Ninja, Tetris Forever, Hoa e la raccolta Tomb Raider IV, V e VI Remastered. Sono questi i giochi che al momento riescono a mantenere i 60 fotogrammi al secondo sull’emulatore senza blocchi evidenti.

Il passo avanti è arrivato con la versione 0.0.4 release 2 di SharpEmu, cioè l’ultima build pubblica rilasciata proprio il 25 settembre. Stando agli sviluppatori, questo aggiornamento porta con sé diversi miglioramenti, tra cui una traduzione più efficace degli shader in formato SPIR V e un supporto aggiornato alle API Vulkan. Sono interventi che lavorano dietro le quinte ma che fanno una differenza concreta quando si tratta di mostrare a schermo quello che il gioco chiede.

Come funziona l’emulatore e perché l’architettura della console aiuta

Il software è scritto in C# e funziona su Windows, Linux e macOS. Per gestire le chiamate grafiche si appoggia a Vulkan e a MoltenVK, quest’ultimo pensato per far girare lo stesso codice anche sui sistemi Apple. Un dettaglio tecnico spiega buona parte dei progressi: PlayStation 5 usa un processore AMD basato sull’architettura Zen 2 x86 a 64 bit, la stessa famiglia dei normali computer. Per questo motivo SharpEmu può eseguire le istruzioni della CPU della console direttamente su un PC standard, senza doverle tradurre da un set di istruzioni sconosciuto.

Il lavoro dell’emulatore si concentra su alcuni compiti precisi. Carica l’eseguibile del gioco, il file eboot.bin, insieme ai moduli di sistema necessari, gestisce in parte le funzioni del kernel ed elabora shader, risorse e le richieste grafiche AGC inviate dal titolo. In pratica si occupa di tutto quello che serve per convincere il gioco di trovarsi su una vera console Sony.

Ancora lontano dai titoli più pesanti

Per ora SharpEmu è ben lontano dal reggere i giochi 3D più impegnativi. Solo 12 dei 55 titoli provati arrivano a uno stato in cui si può effettivamente giocare e appena la metà di questi, sei in tutto, si comporta in modo abbastanza pulito da meritare la qualifica di giocabile a 60 FPS pieni. Gli stessi sviluppatori insistono sul fatto che il progetto si trova ancora nelle sue fasi iniziali.

Nella descrizione ufficiale viene precisato che SharpEmu è un emulatore sperimentale pensato per scopi di ricerca ed educativi. Il team specifica anche che il progetto non contiene firmware di sistema protetti da copyright, dati di gioco o risorse proprietarie PlayStation.

Intanto sul fronte dell’emulazione PS5 si muove anche un altro progetto. KytyPS5 è riuscito di recente a far girare la versione PS5 di GTA V a una frequenza compresa tra 40 e 60 FPS circa, usando un sistema di fascia alta con processore Ryzen 9 9950X3D e scheda video Radeon RX 7900 XT. Il gioco però si è bloccato subito dopo la missione iniziale.

Fonte: TecnoAndroid

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