Nelle acque della Papua Nuova Guinea è stato individuato un nuovo squalo che cammina, una scoperta che porta a dieci il numero totale delle specie conosciute di questi animali davvero particolari. Si chiama squalo camminatore di Dudgeon e va ad aggiungersi a una famiglia già di per sé insolita nel panorama marino. Non parliamo di un pesce qualsiasi, ma di una creatura che ha imparato a fare qualcosa che sembra andare contro ogni logica per un abitante del mare.
Il nome può trarre in inganno, perché ovviamente questi squali non camminano come farebbe un animale terrestre. Usano invece le loro pinne per strisciare e spostarsi sul fondale, muovendosi sopra le barriere coralline con movimenti che ricordano davvero un’andatura. E la cosa non finisce qui. Questi squali che camminano riescono ad avventurarsi anche fuori dall’acqua, arrivando fino alle pozze di marea che si formano tra le rocce quando il mare si ritira.
Perché questa scoperta è importante
Il fatto che esista un nuovo membro di questo gruppo dice parecchio sulla ricchezza ancora poco esplorata dei fondali della regione. Ogni volta che viene identificata una nuova specie, si aggiunge un tassello alla comprensione di come questi animali si siano adattati a un ambiente così specifico come quello delle barriere coralline e delle zone di transizione tra mare e terra.
Con lo squalo di Dudgeon il conteggio arriva a dieci specie note, e questo lascia intendere che c’è ancora molto da scoprire in questi ecosistemi. Gli squali camminatori restano tra gli abitanti più curiosi dei mari tropicali, capaci di sopravvivere in condizioni che metterebbero in difficoltà la maggior parte dei loro simili. La loro abilità di muoversi tra acqua e terraferma li rende un esempio affascinante di come la natura trovi soluzioni sorprendenti per adattarsi a ogni ambiente. In fondo non è così che è cominciato tutto? Con la capacità degli esseri acquatici di toccare la superficie.