Le immagini di Marte scattate dalla sonda Psyche della NASA sono di quelle che lasciano senza parole, e la cosa curiosa è che non facevano nemmeno parte del piano principale. Un po’ come quando durante un lungo viaggio in auto ci si ferma a guardare un’attrazione lungo la strada solo perché è troppo bella per tirare dritto. La navicella, diretta verso la fascia degli asteroidi per studiare l’asteroide che porta il suo stesso nome, è passata vicino al pianeta rosso e ne ha approfittato per raccogliere dati e scattare fotografie davvero spettacolari.
Il sorvolo è avvenuto il 15 maggio. L’obiettivo tecnico era sfruttare Marte come una specie di fionda gravitazionale, cioè usare la spinta del pianeta per cambiare direzione e proseguire il tragitto. Ma alla NASA non piace sprecare occasioni simili. Così, mentre Psyche sfrecciava accanto a Marte, gli scienziati hanno acceso praticamente ogni strumento a bordo per misurare tutto il possibile e portare a casa parecchi dati insieme a immagini che tolgono il fiato.
Il time-lapse che sembra un occhio
Il vero pezzo forte è una serie di scatti fatti giorno dopo giorno mentre la navicella si avvicinava, poi cuciti insieme in un unico time-lapse. Il risultato finale forma una figura che ricorda un occhio, un effetto unico dovuto proprio all’angolazione con cui Psyche si è avvicinata al pianeta. E non è finita lì, perché la sonda ha continuato a riprendere Marte per un mese intero durante il passaggio.
“Arrivando con una falce a fase così alta, solo circa il 4% di Marte era illuminato, e in questo modo abbiamo potuto vedere l’atmosfera brillare tutt’intorno” ha spiegato Hannah Zigo, del team che gestisce l’imager multispettrale all’Arizona State University, in un video pubblicato su YouTube.
Il gruppo che si occupa delle immagini ha raccolto il passaggio ravvicinato dal 2 al 31 maggio, quando ormai il pianeta non era più visibile. Da tutto quel materiale è stato ricavato anche un video che condensa un mese di sorvolo in appena 1 minuto e 15 secondi, con alcune delle riprese più belle mai realizzate del nostro vicino rosso viste dallo spazio.
Non solo fotografie, tanta scienza a bordo
Durante il breve incontro la navicella ha accumulato quanti più dati possibile, misurando di tutto, dall’atmosfera di Marte che reagisce ai venti solari fino ai neutroni che bombardano la superficie del pianeta, favoriti dalla sua atmosfera sottile. Gli strumenti non erano nati per studiare un pianeta, ma Marte si è rivelato un banco di prova eccellente.
“I team dell’imager, del magnetometro e dello spettrometro a raggi gamma e a neutroni hanno lavorato senza sosta per sfruttare al massimo questo incontro planetario, e tutti gli strumenti hanno dato ottimi risultati” ha dichiarato Lindy Elkins-Tanton, principal investigator della missione presso l’Università della California a Berkeley.
Il gruppo non si aspettava scoperte clamorose, dato che la superficie marziana è studiata da decenni, ma i dati raccolti aiutano comunque a osservare il pianeta con più precisione. E in questo l’imager è stato il vero protagonista.
“L’imager ha funzionato in modo brillante, restituendo immagini del pianeta rosso che si vedono raramente” ha detto Jim Bell, responsabile dello strumento all’Arizona State University. “Oltre alla bellezza evidente delle foto, abbiamo potuto testarne a fondo la calibrazione e la sensibilità alla luce diffusa, riuscendo persino a individuare da grandissima distanza le lune marziane Phobos e Deimos, come esercizio per la ricerca di eventuali piccole lune attorno all’asteroide Psyche.”
Per chi sta sulla Terra e non fa parte del team, il premio è una manciata di sfondi perfetti per il desktop e un altro sguardo splendido sul nostro vicino rosso. La sonda Psyche dovrebbe raggiungere il suo asteroide nell’agosto del 2029.



