Trasformare lo smartphone in una bilancia è una di quelle idee che continuano a solleticare la curiosità di parecchi utenti. Basta dare un’occhiata agli store di Android e iPhone per rendersi conto di quante applicazioni promettano di stimare il peso di un oggetto, o appoggiandolo direttamente sul telefono o scattandogli semplicemente una foto. Peccato che la faccenda sia molto meno magica di quanto certe pubblicità vogliano far credere.
Il punto è uno solo. Gli smartphone non hanno un sensore in grado di misurare il peso, quindi nessuna app può davvero trasformarli in una bilancia digitale senza un aiuto esterno. L’intelligenza artificiale negli ultimi anni ha fatto passi da gigante nel riconoscere gli oggetti e stimarne volume e dimensioni, ma tra una stima e una misurazione vera c’è una differenza che conta parecchio.
Perché il telefono non può pesare nulla
Un dispositivo moderno è pieno zeppo di sensori. Accelerometro, giroscopio, magnetometro, sensore di prossimità, GPS e, su alcuni modelli, pure un barometro. Ognuno serve a qualcosa di preciso, che sia rilevare il movimento, l’orientamento, la pressione atmosferica o la posizione.
Manca però il pezzo che conta davvero per pesare qualcosa. La cella di carico, in inglese load cell, cioè quel sensore che misura la deformazione causata dal peso di un oggetto e la converte in grammi o chilogrammi. Senza quel componente hardware, il telefono non ha la minima idea di quanto pesi ciò che gli poggi sopra.
Il mito nasce da alcune app di qualche anno fa che lasciavano intendere il contrario. Su vecchi iPhone dotati di 3D Touch qualcuna sfruttava il sensore di pressione dello schermo per stimare pesi minuscoli, ma parliamo di pochi grammi e con risultati poco affidabili. Roba che Apple non aveva mai pensato come alternativa a una bilancia. Sparito il 3D Touch, è sparita anche quella possibilità.
Cosa fa davvero l’intelligenza artificiale
Le applicazioni più recenti hanno cambiato completamente strada. Non provano più a pesare l’oggetto, usano la computer vision e modelli di intelligenza artificiale. App come ScaleIQ, Primo Scale e simili analizzano la foto, riconoscono la categoria dell’oggetto, ne stimano volume e dimensioni e poi confrontano il tutto con enormi database che contengono il peso medio di cose simili.
Sono gli stessi sviluppatori a mettere le mani avanti. Il risultato è sempre e comunque una stima. L’accuratezza dipende da un mucchio di fattori, dall’illuminazione alla prospettiva della fotocamera, dalla distanza dall’oggetto alla presenza di un elemento di riferimento, fino al materiale e alla densità. Ecco perché spesso queste app restituiscono un intervallo di peso oppure specificano nero su bianco che quel valore non sostituisce uno strumento certificato.
Il telefono diventa davvero utile quando lo colleghi via Bluetooth a una bilancia smart. In quel caso il peso lo rileva la bilancia, con celle di carico identiche a quelle di qualsiasi bilancia elettronica normale. Il telefono riceve i dati e li organizza tramite un’app dedicata, con cronologia, grafici e statistiche. Funzionano così molte bilance pesapersone e da cucina compatibili con RENPHO, Fitdays, Zepp Life o Xiaomi Home. Anche qui vale la pena ricordarlo, valori come massa grassa o acqua corporea arrivano dall’analisi bioimpedenziometrica e restano stime, non misurazioni diagnostiche.
In cucina e negli abbonamenti, occhio
Ci sono poi le app pensate per le conversioni tra tazze, cucchiai e grammi. Utili per orientarsi mentre si prepara un piatto, ma non danno la precisione richiesta da pane, pizza o pasticceria, dove pochi grammi cambiano tutto. E attenzione al portafoglio. Tante nuove app basate sull’AI si scaricano gratis ma limitano le scansioni, poi per sbloccare tutto chiedono un abbonamento settimanale, mensile o annuale. Meglio controllare bene costi e rinnovo automatico prima di firmare.
L’evoluzione dell’AI renderà le stime da fotocamera sempre più precise. Ma senza una cella di carico, il telefono continuerà a fornire soltanto una previsione basata su modelli matematici e dati statistici. Per chi ha bisogno del peso esatto, in cucina o per una spedizione, una bilancia resta lo strumento più affidabile. Il telefono è semmai il posto giusto dove raccogliere e conservare tutte queste informazioni.


