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Smart #2, torna la city car elettrica erede della Fortwo

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La Smart #2 è pronta a riportare in scena un nome che ha fatto storia, quello della piccola Fortwo, con un progetto in cui la mano cinese si sente eccome. Le prime immagini iniziano a circolare e i documenti ufficiali raccontano di una city car elettrica destinata a colmare un vuoto nel listino che, viste le vendite da record della Fortwo in Europa, aveva poco senso lasciare aperto. Il debutto vero e proprio è fissato per ottobre 2026, quando la vettura si prenderà la scena al Salone di Parigi.

Vale la pena ricordare da dove parte tutto. La prima city car elettrica della Casa, chiamata Electric Drive (o Fortwo ED), montava un motore da 41 CV alimentato da batterie Zebra da 13,2 kilowattora. Toccava i 120 km/h con un’autonomia massima di 110 km e per ricaricare servivano circa otto ore. Da allora, va detto, la tecnologia ha corso parecchio.

Cosa sappiamo della nuova due posti

Smart #2, torna la city car elettrica erede della Fortwo

Nessuna auto si presta all’elettrico quanto una city car e, stando al materiale diffuso dal ministero cinese dell’Industria e dell’Information Technology, la Smart #2 sembra avere tutte le carte in regola per funzionare sul mercato. Dietro c’è la collaborazione tra Mercedes-Benz e Geely, la stessa che ha già dato vita alla #1, alla #3 e alla #5. Stavolta però il marchio ha scelto di guardare indietro, recuperando le linee del passato ma con più spazio e comfort a bordo.

Smart #2, torna la city car elettrica erede della Fortwo

Le misure la collocano tra le utilitarie compatte moderne. La lunghezza si ferma a 2,75 metri, il passo a 1,88 metri, mentre la larghezza di 1,67 metri promette un abitacolo più comodo rispetto all’ultima serie. Sul peso non si scherza: 1.130 kg, ma con le batterie scendere sotto la tonnellata è quasi impossibile. Sotto la carrozzeria dovrebbe trovare posto un motore elettrico da 60 kW, circa 82 CV, con una velocità massima di 140 km/h. La batteria da 35,7 kWh garantirebbe intorno ai 300 km di autonomia, con celle di tipo LFP fornite da Catl e assemblaggio affidato a Geely.

Design curato e un prezzo interessante

Dalle immagini apparse in rete si capisce che i tecnici hanno lavorato molto sulla raffinatezza. Fanali posteriori rotondi, dettagli specifici e piccole finezze estetiche puntano dritto a un pubblico giovane e attento allo stile. L’idea di Smart è chiara: riconquistare l’Europa con i trucchi di casa, parlando a chi cerca una EV pratica per i tragitti di tutti i giorni.

In parallelo procede il lavoro sulla parte dinamica. Telaio, sterzo e taratura delle sospensioni sono in fase di messa a punto per rendere la vettura agile nelle manovre di città. Al momento il modello è impegnato in lunghe prove su strada, dove si valutano silenziosità, affidabilità e sicurezza.

Quando i test saranno completati, la due posti full electric dovrebbe arrivare con un prezzo accessibile, intorno ai 20.000 euro. Un dato che, se confermato, la renderebbe una delle proposte più interessanti della sua categoria. I dettagli definitivi si conosceranno in autunno, quando cadranno i veli sotto le luci della kermesse parigina, in programma dal 12 al 18 ottobre 2026.

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