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La nuova Smart #2 è pronta a raccogliere l’eredità della Fortwo e sarà una delle protagoniste più attese al Salone di Parigi 2026, in programma dal 12 al 18 ottobre. La piccola elettrica ha appena chiuso un lungo ciclo di prove su strada, pensato per verificare maneggevolezza, silenziosità, affidabilità e sicurezza. Negli anni Smart si è trasformato in un marchio capace di spaziare su più segmenti, ma è bene ricordarlo: tutto è cominciato proprio dal successo della Fortwo.
Il programma di collaudo e di preserie sembra aver reso la nuova city car a due posti adatta a qualsiasi situazione, e non soltanto al traffico cittadino. I tecnici hanno lavorato sulla stabilità di guida e su un comfort acustico e vibrazionale di alto livello, arrivando a toccare standard di sicurezza massimi. Il passaggio dal concept alla vettura di serie è stato possibile grazie alla collaborazione tra il Mercedes Benz Design Team e le squadre di Ricerca e Sviluppo di Smart.
Smart #2, il ritorno di un’icona compatta

Credits: TecnoAndroid
Attorno a questa rilettura in chiave green della Fortwo l’interesse internazionale continua a crescere. La vettura è già stata avvistata su strada con una particolare livrea mimetica bianca e nera, firmata dal Mercedes Benz Global Design Team. La sua agilità è stata messa alla prova con una serie di sfide urbane piuttosto impegnative, dai cambi di corsia d’emergenza ai tratti bagnati con scarsa aderenza.
Dopo aver lanciato #1, #3 e #5 il costruttore ha scelto di guardare indietro con un pizzico di nostalgia, almeno sul piano stilistico. La messa a punto dei componenti principali del telaio, del rapporto dello sterzo, della corsa della cremagliera e del controllo delle sospensioni ha garantito il massimo comfort su una delle auto elettriche più compatte oggi in circolazione. Anche la configurazione con le ruote sistemate vicino ai quattro angoli della carrozzeria è un chiaro omaggio al passato, e chi ricorda la prima Smart lo noterà subito.
Silenziosità e comfort al centro dello sviluppo
L’intento è offrire un’esperienza di bordo evoluta e soprattutto silenziosa. Proprio per questo carattere raffinato la Smart #2 è stata sottoposta a un ampio programma di validazione NVH, dedicato cioè a rumorosità e vibrazioni nelle condizioni più diverse. I test si sono svolti in galleria del vento, in camera acustica e su un banco a quattro attuatori a temperatura controllata, senza dimenticare le prove su strade aperte al traffico.
Per affinare la qualità sonora gli ingegneri hanno provato anche diverse mescole di pneumatici su asfalto sconnesso, cemento scanalato e rettilinei percorsi ad alta velocità. Questo lavoro ha permesso di massimizzare l’autonomia anche su superfici irregolari, ondulazioni continue e strade urbane piene di buche e asperità, ovvero lo scenario quotidiano di molte città.
Fonte: TecnoAndroid








