Vai al contenuto
Offerte

Telecomando Google TV: tre progetti fai da te per riusarlo

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Quando il dispositivo a cui era abbinato non c’è più, un vecchio telecomando Google TV finisce quasi sempre in fondo a un cassetto, insieme a cavi, caricabatterie e altri oggetti elettronici dimenticati. Lì può restare per anni, oppure prima o poi diventa un rifiuto elettronico. Eppure il fatto che non serva più al suo scopo originale non significa che l’hardware sia da buttare.

Con un po’ di creatività e la voglia di cimentarsi in qualche lavoretto fai da te, quel pezzo di plastica può trasformarsi in qualcosa di molto più interessante. I tasti e il trasmettitore a infrarossi possono infatti dialogare con computer, microcontrollori e perfino altri apparecchi sparsi per casa. Non serve nemmeno rispettare la funzione originale del telecomando. Ecco tre progetti per dargli un nuovo scopo.

Un mini tastierino wireless per le scorciatoie

Chi passa molte ore al computer, tra lavoro, progetti personali e gaming, conosce bene il peso delle operazioni ripetitive. Molti risolvono con un macro pad, un piccolo tastierino in cui ogni tasto è programmato per lanciare una scorciatoia specifica. Un telecomando Google TV inutilizzato può svolgere lo stesso compito, basta riprogrammarne alcuni pulsanti. Per chi non teme un po’ di bricolage elettronico si tratta di un progetto piuttosto semplice, che offre un’alternativa curiosa ai soliti tasti di scelta rapida.

Il progetto, ideato da Amal Mathew, funziona con qualsiasi telecomando che emetta un segnale IR. Servono una scheda Arduino Pro Micro o Arduino Leonardo, un ricevitore a infrarossi e qualche cavetto jumper. Un dettaglio importante riguarda proprio la scheda, che deve essere basata sul chip ATmega32U4 perché solo così il computer riconosce Arduino come un mouse o una tastiera.

C’è poi un limite da tenere presente. Non tutti i tasti del telecomando Google TV inviano un segnale infrarosso, visto che il dispositivo combina Bluetooth e IR e solo una parte dei pulsanti sfrutta quest’ultimo. Il margine si riduce un po’, ma resta comunque possibile configurare un numero ragionevole di macro.

Comandare una scheda ESP32 a distanza

Le schede ESP32 sono microcontrollori piccoli ed economici con WiFi e Bluetooth integrati, molto usati nei progetti casalinghi che devono reagire a comandi senza fili o controllare altri apparecchi. Invece di aggiungere pulsanti fisici a un dispositivo costruito in casa, si può affidare al vecchio telecomando il compito di attivare le diverse funzioni. Con un ricevitore IR la scheda legge i segnali e associa un’azione a ciascun tasto, senza troppe complicazioni. Anche in questo caso, con un telecomando Google TV bisogna prima capire quali pulsanti trasmettono comandi infrarossi utilizzabili.

Il progetto base richiede una scheda di sviluppo ESP32, un modulo ricevitore IR, cavetti jumper, una breadboard e naturalmente il telecomando, oltre a un computer con Arduino IDE per programmare la scheda. Il ricevitore va collegato all’alimentazione, alla massa e a uno dei pin GPIO della ESP32, mentre la libreria open source IRremote si occupa di decodificare i segnali. A quel punto basta un semplice programma che mostra nel monitor seriale i codici inviati da ogni tasto, così da individuare quelli utili e assegnare a ognuno un’azione precisa.

Luci e ventilatore da soffitto senza alzarsi dal letto

Con pochi componenti economici un vecchio telecomando può diventare un interruttore wireless sorprendentemente pratico. Il segnale a infrarossi fa da innesco, così basta premere un tasto dall’altra parte della stanza invece di installare un classico interruttore a muro. Chi ha un telecomando Google TV abbandonato da qualche parte trova qui un ottimo modo per dargli una seconda vita. Lo stesso schema si può adattare anche ad altri dispositivi a bassa tensione, come strisce LED, piccole lampade o apparecchi da gestire a distanza.

Il progetto, firmato da jaknieper23, ha attirato parecchia attenzione. Per realizzarlo servono un telecomando TV o Google TV, un ricevitore IR, un microcontrollore come Arduino, un modulo relè, una breadboard e cavetti jumper, oltre all’alimentazione adeguata e alla luce o al carico da controllare. Il primo passo consiste nel collegare il ricevitore al microcontrollore per scoprire quale codice viene trasmesso quando si preme un determinato pulsante. Poi si programma il microcontrollore perché attivi il relè ogni volta che rileva quel codice, e il telecomando diventa così l’interruttore che accende e spegne la luce collegata.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
111 Condivisioni