Silent Hill f è nato anche grazie a una montagna di libri, letteralmente. Il producer Motoi Okamoto ha svelato che gli autori del gioco venivano spinti a leggere fino a duecento titoli l’anno, un ritmo niente male, pensato per dare agli sceneggiatori tutti gli strumenti utili a costruire il miglior comparto narrativo possibile. Una scelta insolita, se ci pensate, ma che racconta parecchio del metodo dietro le quinte.
Durante una conferenza intitolata The Art of Producing Silent Hill, Okamoto ha aperto qualche cassetto sullo sviluppo del titolo, e proprio la faccenda dei libri è quella che ha attirato più curiosità. Gli scrittori dovevano macinare un numero enorme di opere e, soprattutto, conoscere a fondo i lavori di Ryukishi07, l’autore chiamato a firmare la sceneggiatura del gioco.
Una gara di letture dentro il team
La cosa curiosa è che questa pressione arrivava da dentro. Non erano ordini calati dall’alto, ma una specie di sfida reciproca tra colleghi. “All’interno del team ci facevamo pressione a vicenda, soprattutto tra gli sceneggiatori, affinché leggessimo almeno da cento a duecento libri l’anno”, ha raccontato il producer. Su come venisse gestita davvero questa mole di letture, però, Okamoto non è entrato nel dettaglio, lasciando un po’ di mistero sul funzionamento pratico di tutto ciò. Il punto, secondo lui, non era soltanto documentarsi. C’era di mezzo anche il rispetto verso Ryukishi07 e verso il suo stile, qualcosa che il team doveva assorbire per rendere la collaborazione davvero solida. Insomma, leggere tanto non serviva solo a riempire pagine di appunti, ma a entrare in sintonia con una voce narrativa precisa. Nel frattempo, sia Silent Hill f che Silent Hill 2 Remake continuano a raggiungere nuovi traguardi in termini di vendite e numero di giocatori.
Silent Hill non è un luogo, è un fenomeno
C’è un’idea di fondo che Okamoto aveva già anticipato tempo fa e che vale la pena richiamare. Secondo lui Silent Hill non va inteso come un luogo, ma come un fenomeno. Un concetto tutt’altro che banale, forse il più importante introdotto proprio con questo capitolo, perché apre le porte a un modo diverso di gestire l’intera serie di Konami.
Non stupisce, allora, che anche Silent Hill: Townfall, previsto per il prossimo 24 settembre, scelga di puntare su un’ambientazione inedita per raccontare una storia mai vista. Il tutto senza rinunciare alle atmosfere e alla mitologia che hanno reso questo franchise un punto di riferimento per gli appassionati del genere horror, quella cifra riconoscibile che tiene insieme capitoli molto diversi tra loro.


