Immaginare una nave gru significa quasi sempre pensare a una montagna d’acciaio che solleva pezzi enormi dalla superficie dell’acqua. Il nuovo monstruo navale cinese chiamato Sihang Yongsheng costringe però a rivedere quell’immagine, perché quando l’operazione lo richiede sa fare qualcosa di insolito. Grazie al suo design semisommergibile può affondare parzialmente e lavorare in un modo completamente diverso. È qui che sta la parte più curiosa di questa gigantesca imbarcazione da ingegneria navale consegnata in Cina, non tanto nelle sue dimensioni quanto nel modo in cui unisce trasporto pesante e sollevamento sull’acqua.
La Cina non arriva a questo traguardo dal nulla. Negli ultimi decenni ha trasformato diverse sue infrastrutture in un vero e proprio biglietto da visita. Basta pensare alla diga delle Tre Gole, al collegamento tra Hong Kong, Zhuhai e Macao fatto di ponti, tunnel sottomarini e isole artificiali, oppure alla ferrovia Qinghai-Tibet, tracciata a oltre 5.000 metri di altitudine. Vista così, la nave Sihang Yongsheng si capisce meglio come un altro strumento dentro questa ambizione costruttiva. La differenza è che adesso il centro dell’attenzione non è dominare una montagna, un fiume o una baia, ma lavorare con precisione sul mare.
Sihang Yongsheng: un colosso progettato per affondare a metà
Il Sihang Yongsheng è stato consegnato l’8 luglio 2026 a Jiangmen, nella provincia cinese del Guangdong. Non parliamo di una nave tradizionale con propulsione propria, ma di una chiatta semisommergibile non autopropulsa che mette insieme funzioni di trasporto offshore e sollevamento pesante. È stata costruita da Jiangmen Hengtong Shipbuilding, controllata di CCCC Fourth Harbor Engineering, e le sue misure spiegano già parecchio del suo ruolo. Stiamo parlando di 110 metri di lunghezza, 43,8 metri di larghezza, 8 metri di altezza di costruzione e un ponte continuo di 4.800 metri quadrati.
Il pezzo che racconta buona parte di questa scala si trova a poppa. Il Sihang Yongsheng monta una gru a braccio ribaltabile con rotazione completa, una struttura di 149 metri capace di raggiungere un’altezza massima di sollevamento di 172,5 metri. In configurazione fissa per le manovre di sollevamento riesce ad alzare fino a 2.200 tonnellate in una sola volta, una cifra paragonabile al peso di circa 1.500 automobili.
Cosa può fare davvero questa piattaforma
La funzione semisommergibile è ciò che trasforma la chiatta in qualcosa di più di una semplice gru galleggiante. La nave integra trasporto semisommergibile e sollevamento a rotazione completa, una combinazione pensata per portare fino alle zone di cantiere pezzi che per dimensioni e peso non ammettono soluzioni facili. Secondo Li Haifeng, vicedirettore generale di Jiangmen Hengtong Shipbuilding, l’imbarcazione può trasportare componenti marittimi fino a 20.000 tonnellate. La logica è lineare, spostare strutture enormi fino al punto scelto e partecipare lì al loro posizionamento.
Perché una piattaforma del genere funzioni non basta avere una gru capace di alzare tanto peso. C’è un sistema automatico di regolazione della zavorra che analizza i dati in tempo reale, dalle condizioni del mare alla postura dello scafo fino al carico sospeso. Sulla base di queste informazioni calcola come regolare il pescaggio e l’inclinazione di ogni zona della nave per mantenere l’equilibrio. È uno strato tecnologico pensato per rendere le manovre più stabili e precise quando anche l’ambiente attorno si muove.
E allora a cosa serve tutto questo. Il Sihang Yongsheng è pensato per rafforzare la costruzione di ponti marittimi, porti e terminal, ma anche per sostenere progetti di eolico offshore, allevamenti marini su larga scala ed esplorazione di risorse in acque profonde. Non parliamo quindi di una nave interessante solo per i suoi numeri, ma di uno strumento per portare pezzi enormi dove prima era molto più difficile operare. Una maniera molto concreta di ampliare il margine della Cina nell’ingegneria marittima.


