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Le motivazioni dietro la scelta di Samsung
Tale cambiamento però non arriva per caso. Dopo aver utilizzato acciaio inossidabile nei primi modelli e fibra di carbonio nei più recenti, Samsung ha già sperimentato il titanio con il Galaxy Z Fold SE. Grazie anche all’assenza del digitalizzatore per la S Pen, il FoldSE ha raggiunto uno spessore di soli 10,6mm, contro i 12,1mm del Fold6. Un risultato ottenuto attraverso una combinazione di materiali leggeri e soluzioni tecniche più efficienti. Ora, questa strategia si estende al Fold 7 e al nuovo tri-fold, altro dispositivo inedito che promette un’ulteriore rivoluzione nel settore.
Il titanio sarà riservato alla struttura interna, a differenza del Galaxy S25 Ultra che lo impiega sulla cornice esterna. Ciò conferma la volontà dell’azienda di preservare la leggerezza complessiva, pur garantendo una resistenza maggiore nei punti critici. Anche se più complesso da lavorare, il titanio offre vantaggi strutturali che si rivelano ideali per dispositivi pieghevoli di ultima generazione.
Nessuna S Pen sul Fold 7: il design vince sulla funzionalità
Per ridurre al minimo lo spessore, Samsung ha scelto di eliminare il digitalizzatore per la S Pen dal Galaxy Z Fold 7. Questa assenza libera spazio prezioso, contribuendo a rendere il dispositivo più sottile. La decisione non implica però un addio definitivo allo stilo. La casa sudcoreana, insieme a HiDeep, sta sviluppando pannelli OLED capaci di rilevare l’input da penna senza bisogno di componenti dedicati. Una tecnologia avanzata che, purtroppo, non sarà pronta molto presto.
Il Galaxy Z Flip 7, invece, continuerà a usare l’acciaio inox e non subirà variazioni simili. Non avendo mai integrato la S Pen, non necessita di modifiche troppo complesse. Samsung preferisce dunque concentrare le innovazioni sul Fold e sul tri-fold, dispositivi pensati per chi cerca versatilità e un’esperienza premium.










