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Il sideloading su Android non è stato vietato, ma da oggi somiglia molto a una corsa a ostacoli. Google ha iniziato il rollout graduale del cosiddetto advanced flow, il percorso obbligatorio che serve per installare applicazioni firmate da sviluppatori non registrati sulla piattaforma. L’annuncio arriva da Mishaal Rahman, Community Engagement Manager di Google per Android, e conferma quello che era stato anticipato mesi fa: le restrizioni discusse a lungo stanno passando dalla teoria alla pratica.
La logica dichiarata è chiara e, per una volta, anche piuttosto onesta. Il processo è stato pensato per essere deliberatamente scomodo. Nessuno a Mountain View vuole rendere impossibile installare un file APK, l’obiettivo è renderlo abbastanza noioso da spezzare la catena delle truffe telefoniche, quelle in cui la vittima viene accompagnata passo dopo passo, con un finto operatore all’altro capo della linea, fino all’installazione di un’app malevola.
I passaggi del nuovo advanced flow
Il percorso per installare un’app da uno sviluppatore non verificato prevede una serie di conferme in sequenza:
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- aprire le Opzioni sviluppatore e selezionare la voce “App da sviluppatori non verificati”
- attivare l’opzione “Consenti app da sviluppatori non verificati”
- autenticarsi con il blocco schermo
- confermare che nessuno stia costringendo a modificare l’impostazione
- riavviare il telefono e attendere 24 ore
- tornare nell’impostazione e scegliere se consentire le app per 7 giorni oppure a tempo indeterminato
Anche dopo tutta questa procedura, al momento dell’installazione comparirà comunque un avviso, da ignorare manualmente. Il riavvio e l’attesa di 24 ore servono esattamente a quello che sembra, cioè a interrompere una sessione di raggiro in tempo reale: difficile che un truffatore riesca a tenere al telefono qualcuno per un giorno intero.
Google ha poi precisato alcuni dettagli operativi che tolgono qualche dubbio. Non serve lasciare attive le Opzioni sviluppatore dopo aver abilitato il flusso. Se la funzione viene disattivata temporaneamente, esiste una finestra di grazia di 10 minuti per riattivarla senza dover ricominciare l’attesa dall’inizio. Un punto meno intuitivo merita attenzione: il flusso vale anche per gli aggiornamenti, non soltanto per le nuove installazioni. Disattivando l’opzione, le app già presenti sul dispositivo e provenienti da sviluppatori non registrati smettono di ricevere update fino a quando tutto non viene riabilitato.
ADB resta fuori dalla procedura
C’è un’eccezione che farà tirare un sospiro di sollievo a molti smanettoni. ADB, ovvero Android Debug Bridge, rimane completamente esente dall’advanced flow. Chi ha le competenze per collegare il telefono al computer e lanciare comandi da terminale può continuare a installare e aggiornare applicazioni come ha sempre fatto. La distinzione ha una sua logica: chi usa ADB non è quasi mai il bersaglio ideale di una telefonata truffaldina.
Il rilascio procede a scaglioni, quindi la nuova impostazione non apparirà subito su tutti i dispositivi. Chi vuole anticipare i tempi può installare manualmente dal Play Store il servizio di sistema Android Developer Verifier. L’applicazione effettiva delle regole, cioè l’obbligo per gli sviluppatori di registrarsi, scatta il 30 settembre in Brasile, Indonesia, Singapore e Tailandia, con l’estensione a tutte le regioni e a tutte le installazioni prevista nel corso del 2027. In prima battuta riguarderà le app distribuite tramite Google Play, Galaxy Store, OPPO App Market, HONOR App Market e altri store partner.
Gli utenti non hanno preso bene la novità
Il malumore era prevedibile e i numeri lo confermano. In un sondaggio realizzato dopo l’annuncio di marzo, il 79% dei partecipanti ha bocciato le nuove regole, giudicandole dannose per l’apertura di Android oppure semplicemente sproporzionate rispetto al problema. L’obiezione più ricorrente è anche la più difficile da smontare: il sistema tratta nello stesso modo un’app scaricata da F-Droid e un malware confezionato da una banda di truffatori, senza distinguere tra i due mondi.









