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Samsung ha già la testa alla prossima tappa e i primi dettagli su One UI 9.5 stanno emergendo da build interne provate sui Galaxy S26, mentre buona parte del pubblico Galaxy attende ancora la versione stabile di One UI 9.0. Il quadro che si intravede va oltre il semplice ritocco grafico: si parla di un legame più stretto con i Galaxy Book, di una barra di ricerca ripensata, di una nuova opzione fotografica da 24 megapixel e di sezioni dell’interfaccia rimesse a nuovo dopo anni di immobilismo. Materiale interessante, insomma, anche se ancora tutto da confermare.
Il mirroring delle app arriva sui Galaxy Book
La scoperta più curiosa riguarda una funzione di mirroring delle applicazioni. Gli screenshot condivisi dal leaker Fahad Ali Javed, provenienti da una build interna identificata dal nome in codice CZH9, mostrano la possibilità di accedere in modo wireless ad app e notifiche dello smartphone direttamente dal portatile. I requisiti sembrano abbastanza chiari: Bluetooth e Wi-Fi attivi su entrambi i dispositivi e lo stesso account Samsung usato su tutti e due.
Chi conosce l’ecosistema Apple noterà subito la somiglianza con iPhone Mirroring, la funzione arrivata con macOS Sequoia che consente di interagire con app e notifiche dell’iPhone dal Mac anche quando il telefono resta bloccato, arrivando a gestirlo con mouse, trackpad e tastiera del computer. Quanto la soluzione Samsung si spingerà su quel terreno non è dato saperlo, ma la direzione appare quella.
C’è anche un aspetto strategico da non sottovalutare. Da tempo l’azienda coreana lavora per ridurre la dipendenza dagli strumenti Microsoft, come dimostrano lo scorporo della sincronizzazione con OneDrive e la recente possibilità di disinstallare SwiftKey. Considerata la sovrapposizione funzionale con l’attuale Phone Link, non è escluso che quest’ultimo venga messo progressivamente da parte all’interno del mondo Galaxy.
Ricerca a portata di pollice e fotocamera rivista
Il secondo tassello riguarda il Finder ancorato nella parte bassa dello schermo, layout già visto sui pieghevoli più recenti e che ora potrebbe estendersi a tutta la gamma. Una nuova opzione nella schermata Home permetterebbe di sistemare una barra di ricerca dedicata accanto al dock delle app preferite, così da rendere la ricerca globale raggiungibile con una sola mano, senza contorsioni del pollice verso l’alto.
Anche l’app Fotocamera non si limita a un maquillage. Nella build provata sul Galaxy S26 base comparirebbe un’opzione nativa da 24 megapixel, accessibile direttamente dai controlli principali e non nascosta in qualche menu secondario. Un video sempre condiviso da Fahad mostra poi nuove animazioni con un effetto elastico per l’apertura dei sottomenu e per la comparsa dei tooltip, con interazioni più morbide. Si aggiungono menu a comparsa più arrotondati, spaziature riorganizzate, sfondi più tenui e un effetto sfocatura applicato a diverse aree dell’interfaccia fotografica, comprese le modalità Pro Photo, Super Steady e il menu delle modalità aggiuntive.
Impronta digitale con una veste nuova
Cambia anche uno dei passaggi meno emozionanti della configurazione iniziale. Le immagini della build interna mostrano una schermata di registrazione dell’impronta digitale completamente ridisegnata rispetto al vecchio schema. Al centro compare l’icona dell’impronta racchiusa in un anello luminoso dalle tonalità viola e blu, con un contatore numerico che segnala l’avanzamento delle scansioni, per esempio 1 su 10, e una grafica animata che si riempie mano a mano che il sensore acquisisce i dati.
Non tutti apprezzeranno ogni singola scelta estetica, però l’impressione è che Samsung voglia rifinire elementi rimasti fermi da anni senza stravolgere l’esperienza d’uso, aggiungendo strumenti utili a chi vive dentro l’ecosistema con più dispositivi. Resta il fatto che si parla di una build interna e diversi dettagli possono cambiare prima del rilascio pubblico. Se le indiscrezioni verranno confermate, One UI 9.5 dovrebbe debuttare in concomitanza con il lancio della serie Galaxy S27.









