Lo smartphone non sparirà dalle mani degli utenti, almeno non nel breve periodo, e a dirlo è una delle voci più autorevoli del settore. TM Roh, co-CEO di Samsung, ha spiegato come nonostante l’intelligenza artificiale venga spesso descritta come la tecnologia destinata prima o poi a rendere superfluo il telefono, la realtà dei prossimi anni sarà ben diversa. Lo smartphone continuerà a giocare un ruolo da protagonista, e non da comparsa.
Il ragionamento è tutt’altro che banale. Da tempo si parla di dispositivi alternativi, oggetti indossabili, occhiali smart, spille intelligenti, apparecchi pensati per accompagnare le persone senza costringerle a fissare uno schermo. Tutti prodotti che, secondo una certa narrazione, dovrebbero un giorno prendere il posto del telefono. Ma per il vertice di Samsung questa transizione non avverrà tanto rapidamente come qualcuno immagina.
L’IA ha bisogno di un dispositivo forte alle spalle
Il punto chiave, secondo TM Roh, sta nel rapporto tra hardware e software. L’intelligenza artificiale per funzionare al meglio ha bisogno di una piattaforma solida, capace di gestire dati, potenza di calcolo e connettività. E oggi quel dispositivo è ancora lo smartphone. Sarà proprio il telefono, insomma, ad abilitare e rendere possibili le nuove esperienze basate sull’IA, non certo a esserne cancellato.
È una prospettiva che ribalta un po’ la logica di chi vede nell’intelligenza artificiale il nemico numero uno del telefono. Roh la mette in modo diverso, quasi opposto. Non un conflitto, ma una collaborazione. Il device diventa il centro attorno a cui ruotano tutte le funzioni intelligenti, il cuore pulsante che permette agli assistenti virtuali e agli strumenti generativi di dare il meglio.
Per Samsung questa visione ha ovviamente anche un peso strategico. L’azienda coreana investe da anni sull’integrazione dell’IA nei suoi prodotti, dalle funzioni di editing fotografico alla traduzione in tempo reale, passando per gli strumenti di produttività. Tutto questo passa attraverso il telefono, che resta il punto di accesso principale a quelle tecnologie. La riflessione di TM Roh arriva in un momento in cui il mercato prova a immaginare cosa verrà dopo il telefono tradizionale. Tra pieghevoli, dispositivi ibridi e nuovi form factor, la sensazione è che qualcosa stia cambiando. Ma il messaggio del co-CEO di Samsung è chiaro. Il cambiamento ci sarà, però lo smartphone resterà lo strumento su cui tutto poggia, almeno per i prossimi anni. E chi pensava a un addio imminente dovrà probabilmente ricalibrare le aspettative.


