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Samsung Galaxy, l’impostazione nascosta che rallenta la ricarica

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La ricarica wireless lenta su un Samsung Galaxy non dipende quasi mai da una batteria stanca o da un caricatore difettoso, e questo è il punto che sfugge alla maggior parte delle persone. Dentro il menu delle impostazioni c’è una voce piuttosto discreta, chiamata Ricarica wireless rapida, che sui dispositivi compatibili decide se attivare o meno la modalità senza fili più veloce. Basta quella per far passare una sessione di ricarica da una manciata di minuti a diverse ore di attesa, con l’utente convinto che la colpa sia dell’hardware.

Il tema è tornato in circolazione grazie all’esperienza di Pankil Shah, autore specializzato in Windows e Android, che per circa un anno ha usato il suo Galaxy S25 dando la colpa al caricatore per prestazioni deludenti. La causa, in realtà, stava anche nelle impostazioni del telefono. La documentazione ufficiale Samsung conferma l’esistenza dell’opzione e invita a controllarla proprio quando la ricarica rapida sembra non funzionare. Una precisazione però serve: non è corretto dire che sia disattivata di default su tutti i Galaxy, perché il comportamento cambia in base al modello e alla versione software installata.

Dove si nasconde l’impostazione e perché a volte non si può toccare

Nelle guide Samsung più recenti il percorso è Impostazioni, poi Batteria, poi Impostazioni di ricarica. Lì, sui modelli che la prevedono, compare la voce Ricarica wireless rapida. C’è un dettaglio che manda in confusione parecchi utenti: l’opzione non si può modificare mentre lo smartphone è appoggiato sulla base. Se l’interruttore appare grigio o non selezionabile, la soluzione è banale, basta staccare il telefono dal caricatore e riprovare.

Serve ovviamente anche una base adeguata. Samsung descrive questa modalità in relazione a pad da 9 W o superiori, ma il numero non va letto come il tetto massimo della ricarica standard quando l’opzione resta spenta. La potenza realmente negoziata dipende da telefono, caricatore e condizioni d’uso. Curiosa una discrepanza interna: una pagina Samsung Italia aggiornata il 30 aprile 2026 sostiene che la funzione si attivi in automatico con un caricatore wireless rapido, mentre un’altra guida continua a mostrare l’interruttore da abilitare a mano. Meglio quindi guardare il proprio modello e la versione di One UI prima di puntare il dito su una sola impostazione.

Su Galaxy S25, S25+ e S25 Ultra Samsung conferma il supporto a Fast Wireless Charging 2.0 e la compatibilità con lo standard WPC, invitando a controllare le impostazioni di ricarica in caso di problemi. Nelle pagine di lancio, però, il wattaggio massimo non viene sempre indicato accanto alla dicitura, quindi trasformare una misurazione fatta con un caricatore specifico in una regola valida per tutti è un errore. Anche perché la potenza stampata sulla scatola non è quella che arriva davvero alla batteria: nel mezzo ci sono negoziazione, conversione energetica, temperatura, allineamento delle bobine e i consumi del telefono stesso.

Cover spesse, bobine disallineate e calore di troppo

Nel caso raccontato da Shah, una volta attivata la funzione restava un secondo ostacolo, la custodia. Samsung lo conferma nero su bianco: con cover più spesse i tempi si allungano, e durante una diagnosi conviene rimuovere temporaneamente tutto. Materiali metallici, magneti, carte RFID e carte di credito infilate tra telefono e base possono disturbare il trasferimento di energia o far salire la temperatura. Attenzione a non prendere per oro colato la soglia dei 3 millimetri, perché Samsung non fissa un limite generale di questo tipo. Il test più affidabile resta ricaricare senza custodia e confrontare i risultati.

Conta molto anche il posizionamento, dato che la bobina si trova in punti diversi a seconda del modello. Un allineamento approssimativo riduce l’efficienza o interrompe la ricarica, ed è uno dei motivi per cui i sistemi magnetici stanno prendendo piede. Con Galaxy S26 Samsung ha introdotto nuovi accessori magnetici pensati per tenere il dispositivo nella posizione ottimale, distinguendo tra Fast Wireless Charging 2.0 e la nuova Super Fast Wireless Charging sui modelli compatibili. Nella gamma 2026 compare anche un caricatore wireless magnetico Qi2 da 25 W.

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