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Xiaomi Smart Privacy Display: la novità in arrivo con HyperOS 4

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Il privacy display smette di essere un vezzo riservato a un solo produttore, perché dopo il debutto su Galaxy S26 Ultra anche Xiaomi si prepara a portare sui propri smartphone una funzione capace di rendere illeggibile lo schermo a chi guarda di lato. Il nome scelto è Smart Privacy Display e alcune immagini trapelate ne anticipano già logica, menu e limiti.

L’arrivo è previsto insieme a HyperOS 4 nel corso dell’anno, dettaglio che apre una questione tutt’altro che secondaria. Samsung ha legato la sua versione al pannello, quindi all’hardware. Xiaomi, almeno stando a quanto si intuisce dalle schermate, potrebbe invece muoversi sul piano software, cosa che cambierebbe parecchio le prospettive per chi possiede già un dispositivo compatibile. Le indiscrezioni parlano di una riduzione della visibilità dello schermo quando questo viene osservato da angolazioni laterali, con un pannello di impostazioni che offre più modalità invece di un singolo interruttore.

Come dovrebbe funzionare Smart Privacy Display

Una delle schermate mostra la dicitura “Hardware level privacy”, formula che lascia intendere un coinvolgimento del display vero e proprio, anche se le informazioni disponibili non spiegano nel dettaglio come Xiaomi abbia implementato tecnicamente la cosa. Resta quindi un punto sospeso, e non è di poco conto, visto che da lì dipende la possibilità di vedere la funzione arrivare su modelli già in commercio.

Il sistema potrà essere attivato sull’intero dispositivo oppure limitato a singole app. La modalità App Privacy Display estende la protezione anche alle notifiche, un caso d’uso piuttosto concreto se si pensa a un messaggio che compare in metropolitana o in ufficio con qualcuno seduto accanto. Il messaggio arriva, la notifica appare, ma chi guarda da un angolo diverso non riesce a leggerne il contenuto.

C’è poi Page Privacy Display, che rappresenta la parte più raffinata del pacchetto. Invece di oscurare tutto, agisce su pagine specifiche considerate sensibili. Tra gli esempi mostrati compaiono le schermate dedicate a password, pagamenti, trasferimenti di denaro e messaggi. Un approccio selettivo, insomma, che evita di tenere il display costantemente in modalità protetta quando non serve.

Limiti, consumi e disponibilità di HyperOS 4

Le stesse informazioni trapelate mettono in fila anche una serie di paletti. La funzione potrebbe non risultare compatibile con alcuni temi di terze parti nel caso in cui vengano usate notifiche sulla schermata di blocco, e non dovrebbe funzionare con lo smartphone in orientamento orizzontale. Chi guarda video o gioca in landscape, quindi, resterebbe scoperto.

Un’altra limitazione riguarda la distribuzione. Alcune delle funzioni viste nelle immagini, tra cui proprio Page Privacy Display e i gruppi di applicazioni XiaoAI, al momento risultano visibili soltanto nella versione cinese di HyperOS. Non è detto che il quadro rimanga questo al momento del rilascio globale, ma per ora la differenza c’è.

Capitolo batteria, perché anche qui qualcosa da dire c’è. Xiaomi avverte che l’utilizzo di Smart Privacy Display può aumentare leggermente i consumi e che la funzione viene temporaneamente disattivata quando entra in azione la modalità Risparmio batteria. Anche la compensazione della luminosità associata alla tecnologia può essere sospesa durante la riproduzione di contenuti HDR, così da non alterare la resa dell’immagine.

Il funzionamento, nel complesso, ricorda da vicino quello della soluzione introdotta da Samsung su Galaxy S26 Ultra, con l’incognita più interessante che riguarda proprio la natura dell’implementazione. Se davvero si tratterà di una soluzione software, potrebbe raggiungere in modo retroattivo una fetta ampia di dispositivi già in circolazione. Se invece servirà un pannello compatibile, come accade sul fronte Samsung, il privacy display di Xiaomi resterà appannaggio dei modelli nuovi. L’efficacia sul campo, in ogni caso, si potrà misurare soltanto quando la funzione sarà effettivamente distribuita con HyperOS 4.

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