C’è una novità che riguarda chi vive negli Stati Uniti e ha un debole per l’ecosistema del colosso coreano. Samsung ha lanciato ufficialmente la Samsung Galaxy Card, la sua prima carta di credito pensata per il mercato americano. Un passo che segna un cambio di rotta interessante, perché fino a oggi chi voleva una carta di credito legata al proprio smartphone Android restava a mani vuote. Apple, dal canto suo, aveva già giocato questa partita nel 2019 con la sua Apple Card. Ora tocca al brand coreano proporre qualcosa di simile.
La Galaxy Card è una carta Visa emessa da Barclays US. Non si tratta della prima carta di credito targata Samsung in assoluto, perché in Corea l’azienda offre già da tempo una Samsung Card. Ma il fatto che ora arrivi anche oltreoceano è comunque una mossa che merita attenzione, soprattutto per chi acquista prodotti dell’azienda con una certa regolarità.
Samsung Galaxy Card: come funzionano i vantaggi e quando si può richiedere
Il cuore dell’offerta sta nei rimborsi. Samsung promette un cashback del 5% sugli acquisti effettuati direttamente presso l’azienda. Non male, se si pensa a quanto possono costare certi dispositivi di fascia alta. C’è poi un ulteriore 3% di rimborso sugli acquisti fatti tramite Samsung Wallet, il sistema di pagamento digitale che ormai molti utenti usano quotidianamente per pagare al posto della carta fisica.
Sono numeri che rendono la carta appetibile soprattutto per chi ha già scelto di muoversi dentro l’universo del produttore coreano. Chi compra spesso smartphone, tablet, accessori o elettrodomestici a marchio Samsung può ritrovarsi con una percentuale di ritorno tutt’altro che trascurabile alla fine dell’anno. E il fatto che l’appoggio sia sul circuito Visa significa una diffusione praticamente universale nei negozi e online.
Per quanto riguarda i tempi, c’è una fase iniziale riservata. Alcuni clienti selezionati possono già iniziare a richiedere la Galaxy Card da oggi. La disponibilità generale, invece, scatterà a partire dal 22 luglio, quando chiunque negli Stati Uniti potrà presentare la propria domanda senza limitazioni particolari.
Il paragone con la mela morsicata viene naturale. Apple aveva aperto la strada anni fa con un prodotto pensato per integrarsi alla perfezione con iPhone e con il proprio wallet digitale. Samsung sembra voler seguire la stessa filosofia, legando la carta al proprio ecosistema di dispositivi e servizi. La differenza sta nei dettagli dell’offerta, ma la logica di fondo resta la stessa. Fidelizzare l’utente offrendogli un motivo in più per restare all’interno del proprio mondo tecnologico.
Va detto che si parla per ora esclusivamente del mercato statunitense. Nessun riferimento a un possibile arrivo in Europa o in altri Paesi, quindi chi si trova fuori dai confini americani dovrà accontentarsi di osservare da lontano come andrà questa nuova avventura finanziaria del colosso di Seul. La Samsung Galaxy Card rappresenta comunque un tassello importante nella strategia dell’azienda, che allarga così la propria presenza oltre l’hardware e i servizi digitali, entrando in un settore, quello del credito al consumo, dove i produttori di dispositivi Android non avevano ancora messo piede.
Resta il fatto che una carta con un cashback del 5% sugli acquisti diretti e del 3% tramite il wallet digitale può fare gola a molti. Soprattutto in una fascia di consumatori abituata a spendere cifre importanti in tecnologia. La disponibilità completa dal 22 luglio dirà molto su quanto questo prodotto riuscirà davvero a farsi strada nel portafoglio degli americani.