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Si chiamerà Nissan PIXO la nuova citycar elettrica che il costruttore giapponese ha deciso di svelare il 23 settembre, chiudendo così mesi di indiscrezioni che davano per certo un altro nome, Wave. La scelta finale è caduta invece su un acronimo breve e facile da ricordare, coerente con l’idea di un’auto pensata per il traffico urbano e per chi cerca dimensioni contenute senza rinunciare a un minimo di carattere.
La casa ha diffuso pochissimo materiale, giusto un video teaser costruito attorno a una serie di emoji, accompagnato da una definizione che riassume bene l’approccio scelto: piccola nelle dimensioni, grande nella personalità. Il resto arriva dalle informazioni ufficiali, poche ma chiare. Si tratta di una vettura di segmento A, prodotta in Europa e destinata al mercato europeo, che punta tutto su misure compatte e su un design riconoscibile.
Nissan PIXO: una Twingo che cambia faccia
Chi segue il settore sa già da dove arriva questo progetto. Un prototipo è stato avvistato su strada nelle scorse settimane e ha confermato quello che in molti sospettavano: Nissan PIXO è una versione ridisegnata della nuova Renault Twingo elettrica. Nulla di sorprendente, considerando i legami industriali tra i due marchi, ma le differenze estetiche non sono banali.
Il frontale è completamente rivisto, con fari dal taglio più squadrato e tradizionale rispetto a quelli della cugina francese. Cambia anche il cofano, meno movimentato e più lineare, mentre la presa d’aria inferiore adotta una griglia con motivo a cubetti che dà un tocco grafico diverso. Sul resto della carrozzeria gli interventi sembrano più contenuti, anche se la coda appare più pulita e semplificata, con gruppi ottici dal disegno convenzionale. Attesi pure cerchi specifici e qualche ritocco di dettaglio qua e là.
Sull’abitacolo il riserbo è totale, ma difficilmente ci saranno stravolgimenti rispetto alla base di partenza. Lo schema dovrebbe prevedere una strumentazione digitale da 7 pollici affiancata da un sistema di infotainment con display da 10 pollici, comandi ridotti all’essenziale e qualche inserto colorato per movimentare un ambiente che, per ovvie ragioni di costo, resta piuttosto semplice.
Motore, batteria e autonomia dichiarata
Se lo stile è esclusivo, la parte tecnica è quella già nota. Sotto il pavimento trova posto una batteria da 27,5 kWh, abbinata a un motore elettrico da 60 kW, pari a circa 82 CV, con 175 Nm di coppia. Numeri che non fanno gridare al miracolo e che, del resto, non vogliono farlo: l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 12,1 secondi e la velocità massima si ferma a 130 km/h.
Il dato che conta davvero, per un’auto di questo tipo, è l’autonomia. Il ciclo WLTP dovrebbe restituire circa 263 chilometri, sufficienti per coprire senza ansia gli spostamenti quotidiani in città e qualche uscita fuori porta. Il resto lo farà il prezzo, che secondo le previsioni dovrebbe attestarsi intorno ai 19.500 euro, una cifra che colloca la citycar giapponese in una fascia dove la concorrenza sta iniziando a farsi seria.
La produzione europea è uno degli elementi su cui Nissan insiste maggiormente nella comunicazione, e non è un dettaglio secondario. Realizzare in Europa una vettura elettrica di piccole dimensioni significa provare ad abbattere i costi logistici e a rendere sostenibile un segmento che per anni è stato considerato poco redditizio dai costruttori generalisti.
L’appuntamento con la presentazione ufficiale è fissato per il 23 settembre, quando saranno diffusi i dettagli completi su allestimenti, dotazioni e listino definitivo di PIXO.








